Il social è mio e lo gestisco io: decalogo di un social-stronzo

Il social è mio e lo gestisco io: decalogo di un social-stronzo

Così fan tutti (o quasi)

Per quanto l’interazione sul piano digitale sia decisamente diversa da quella sul piano reale, esistono, comunque, alcuni elementi comuni che non possiamo fare a meno di notare.

Tra questi figurano i cosiddetti “comportamenti di circostanza”, ovvero quel variegato insieme di atteggiamenti di facciata e di convenzioni che tendiamo ad assumere onde non risultare scortesi o magari non ritrovarci in situazioni imbarazzanti.

Non tutti, però, sono disposti a piegarsi a certe regole e, anche in un contesto come quello dei Social Network, coloro che si rifiutano di omologarsi finiscono spesso e volentieri con l’essere additati come degli stronzi. O meglio, come dei “social-stronzi”.

Vediamo, quindi, i 10 modi di fare per i quali si può essere etichettati come dei social-stronzi.

Da cosa si riconoscere un social-stronzo?

Orgoglioso e fiero del suo essere una voce fuori dal coro, il social-stronzo:

  1. Non finge di provare simpatia per persone che gli stanno sul cazzo o delle quali non gliene importa niente, compresi parenti, colleghi o semplici conoscenti;
  2. Non accetta qualsiasi richiesta di amicizia su Facebook e, più in generale, non accetta di entrare in contatto con chiunque non lo ispiri o non ritenga rilevante;
  3. Non mette like alle cose che non gli piacciono o non rientrano tra i suoi interessi, comprese le Pagine Facebook per le quali viene invitato a farlo;
  4. Non condivide contenuti su richiesta, ma valuta di volta in volta come comportarsi, perché sa che condividere qualcosa significa metterci la faccia;
  5. Non permette ai suoi contatti di fare i porci comodi loro sul suo profilo, affermando così il suo diritto di comportarsi come un vero e proprio “padrone di casa”;
  6. Anche quando tutti commentano con “WOW! È bellissimo!”, non si fa problemi a replicare con “WOW! Fa cagare!”, se è effettivamente così che la pensa;
  7. Se qualcuno si comporta in modo scorretto, non esita a sputtanarlo in pubblica piazza. Un vero “social-stronzo” non la fa passare liscia a chi piscia fuori dal vaso;
  8. Non ha l’ansia di rispondere subito ai messaggi, ma lo fa quando può e ne ha voglia. E se proprio non gliene frega niente di chi gli ha scritto, allora non risponde neanche;
  9. Quando non gli è chiaro il significato di una cosa, insiste per avere un’ulteriore spiegazione e, se necessario, continua a farlo finché non viene mandato a cagare;
  10. Non si fa problemi a segnalare Pagine e contenuti che reputa non debbano stare sui social, specie quando questi rappresentano una chiara violazione delle regole della piattaforma.

Un social fatto di social-stronzi

Vi siete mai chiesti come cambierebbero i Social Network se agissimo tutti da “social-stronzi”?

Ovvero se la smettessimo di accettare le richieste di amicizia di chiunque “solo perché sennò fa brutto”; se rifiutassimo agli amici il favore di mettere “Mi piace” alle loro Pagine quando queste non ci piacciono o non ci interessano;  se la smettessimo di farci prendere dall’ansia di rispondere e ci mettessimo a farlo, invece, solo quando effettivamente ci va e via discorrendo.

A mio parere diventerebbero un luogo decisamente migliore, dove le relazioni avrebbero finalmente un vero significato e le centinaia di condivisioni che vediamo scorrere ogni giorno nel news feed sarebbero caratterizzate da una qualità ben più alta di quella attuale.

Un social-stronzo, di fatto, non è un vero stronzo, ma solo uno che non si lascia condizionare dalle convenzioni che tipicamente governano i rapporti interpersonali.

Ecco perché “nella vita vera”, così come sui social, quando mi danno dello stronzo, ringrazio!

Alla prossima!


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bennaker

34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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  • Mi ritrovo almeno nel 95% delle cose che hai scritto e tra un po’ mi metto a piangere per la commozione.
    Meno male che qualcuno appreza e sa riconoscere la genuinità di un profilo costruito a propria immagine e non in base a quello che vogliono leggere e vedere gli altri. Più volte ho pensato che i miei atteggiamenti “anti-social” non mi avrebbero mai portato da nessuna parte ma, hey, è solo un social network, io sono così, sono nessuno come tutti quanti, e se sto sulle palle quasi mi fa piacere.

    Ciao Simone!

    • Aahah! Non era certo mia intenzione invitare i lettori ad andare sulle palle a chi li circonda, però, se vogliamo metterla su questo piano, potremmo dire che con alcuni potrebbe realmente finire così 😉

      Ciao a te, Stuz!

      • no beh, quello lo faccio già da moolto tempo 😀

  • Diciamo che si tratta di una questione davvero molto personale 😛
    La… “social-stronzaggine” forse non è per tutti!
    Ma il concetto di base è chiaro e – almeno credo – condivisibile da tutti: dovremmo sforzarci, ognuno a proprio modo, di essere sempre più onesti con noi stessi e con gli altri, tanto on- quanto offline.
    Grazie per lo spunto, buon lunedì 😀

    • Ciao @disqus_5fIfvRYxrg:disqus,
      personale e delicata, certamente. Molto spesso il nostro atteggiamento è condizionato, ad esempio, da questioni “di ritorno”. Nel senso che siamo gentili con coloro dei quali abbiamo bisogno o che ci possono favorire in qualche modo.

      Per carità: un minimo di strategia è come il nero, sta bene su tutto, ma sfociare anche nel “salamelecco superfluo” proprio no. Almeno quello evitiamocelo!

      Grazie a te per aver letto e commentato!

      Buon lunedì 😉

  • Federico Suriano

    Stronzo è sempre un complimento. Anche sui social.