Facebook Advertising: come e perché sfruttare le Connessioni

Facebook Advertising: come e perché sfruttare le "Connessioni"

Business Manager, hai finito de famme tribbolà!

Pur svolgendo principalmente la mansione di grafico e web designer, anche io, talvolta, ho la necessità di sfruttare gli strumenti tipici del Social Media Marketing.

Non che la cosa mi esalti, ma non posso certo negare gli innumerevoli vantaggi derivanti dal sapere come funzionano, ad esempio, le campagne di Facebook o i tweet sponsorizzati.

Tra gli strumenti con i quali ho maggiormente a che fare, il ruolo di protagonista spetta al Business Manager, ovvero il complesso “pannello di controllo” tramite il quale l’utente può realizzare e gestire campagne di sponsorizzazione all’interno di Facebook.

Un gran bel giocattolo, il quale, però, richiede una profonda e quantomai attenta fase di studio.

Qualche giorno fa, mentre definivo il target di una nuova campagna, ho deciso di cimentarmi nell’ennesimo esperimento, ovvero di provare a lavorare sul parametro “Connessioni”.

Un parametro, questo, del quale non si parla molto, ma che ho scoperto essere oltremodo utile.

Ebbene, a personalizzazione ultimata e campagna abbondantemente avviata, i risultati che ho registrato si sono rivelati a dir poco sorprendenti!

In questo post voglio dunque illustrarvi da quale esigenza è nata l’idea di sfruttare il parametro “Connessioni”, qual è la sua funzione e quali sono i vantaggi derivanti dal suo utilizzo.

Prima di iniziare, una doverosa premessa…

È probabile che quanto sto per dirvi possa suonare per alcuni di voi come la scoperta dell’acqua calda, ma per me che non sono un Social Media “Coso”, le conclusioni alle quali sono arrivato tramite il suddetto esperimento rappresentano un vero e proprio punto di svolta.

Indi per cui, se già avete intuito dove andrò a parare, vi chiedo di essere più che comprensivi.

Di bimbiminkia, profili fake e altre aberrazioni

Posto che la modalità di sponsorizzazione che prediligo è quella che mira a mettere in evidenza uno specifico post, il problema che da sempre riscontro in sede di impostazione di una nuova campagna riguarda il corretto inquadramento del target, ovvero di quella parte di utenza alla quale desidero che venga mostrata l’inserzione.

In particolare, ciò di cui lamento il fastidio è il fatto che, nonostante cerchi di raffinare il quanto più possibile il pubblico di riferimento, un numero considerevole di interazioni proviene da utenti che non rispecchiano le caratteristiche da me specificate (minorenni, profili fake, persone che non nutrono alcun interesse verso i temi oggetto dell’inserzione, etc.).

Il problema è che queste interazioni rappresentano un costo, il quale viene sottratto dal buget.

Come fare, quindi, ad evitare che Facebook bruci parte dell’investimento e mostri le mie inserzioni solo a quegli utenti che potrebbero essere veramente interessati?

Con una fanbase pulita puoi fare tutto

La risposta al quesito è contenuta in questo screenshot:

Business Manager - Connessioni

Sarò sincero: avendo istintivamente classificato il suo impatto come eccessivamente limitante, non ho mai investito sul parametro “Connessioni”, ma l’altro giorno, dopo aver ragionato su quali sarebbero potuti essere gli effetti derivanti dal suo utilizzo, ho deciso di offrirgli una possibilità.

Volendo sintetizzare, il ragionamento che ho fatto è stato più o meno questo:

“Ok, posso usare il parametro “Connessioni” per limitare il target ai soli amici dei fan di Bennaker.com. Vuoi vedere che, così facendo, dato che la fanbase della Pagina è “pulita” (mai acquistati finti fan, mai fatte campagne di acquisizione fan, mai invitato gli amici a mettere “Mi piace”, etc.), riesco ad escludere totalmente i bimbiminkia, i profili fake e tutti quelli che, a livello di lingua, posizione geografica ed interessi ignorerebbero l’inserzione?”

Incredibile ma vero, di lì a poco sono cominciate a fioccare interazioni provenienti solo da profili veri ed in linea con le caratteristiche da me desiderate.

Limitare il pubblico agli amici dei fan di Bennaker.com, dunque, è stata la cosa giusta da fare.

In conclusione…

Se siete certi della qualità della fanbase della Pagina Facebook di cui siete amministratori, il consiglio è quello di sponsorizzare i post limitando il target agli amici dei fan.

Vien da sé che, se gestite più Pagine e decidete di coinvolgerle, siete invitati a farlo, ma solo a patto che tali Pagine trattino temi affini e che le loro fanbase siano “pulite”.

Se così non fosse, infatti, avrete solo sprecato tempo e denaro.

Alla prossima!


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34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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