ManageFlitter: il miglior tool per gestire i contatti su Twitter

ManageFlitter: il miglior tool per gestire i following su Twitter

Se devi fare una cosa, allora falla bene

In questi giorni mi sono posto l’obiettivo di ottimizzare la mia attività su Twitter.

L’aspetto sul quale mi sono più concentrato è stato quello delle relazioni maturate fino ad oggi. Mi sono dunque andato a rivedere l’insieme degli utenti che seguo (following) e quello degli utenti che mi seguono (follower), portando avanti l’idea di porre fine a tutti quei rapporti che palesemente improduttivi, saltuari e superficiali.

Un’attività, questa, che nel linguaggio comune viene definita “fare pulizia”.

Nell’ultimo post che ho pubblicato abbiamo visto cosa sono i fakeBot e gli utenti fake, ovvero quelle entità che stanno su Twitter solo per portare visite ai contenuti che condividono. Se ho scelto loro è perché ho voluto in primis liberarmi di tutti quei soggetti poco o per nulla inclini all’interazione. Quei soggetti, insomma, che usano Twitter passivamente.

Al fine di identificare fakeBot e utenti fake mi sono fatto aiutare da due tool gratuiti ed estremamente efficaci: Followerwonk e Twitter Fake Bot Finder.

I risultati che ho ottenuto grazie a questi strumenti sono stati eccellenti: già dopo la prima mano di napalm, sabato scorso, le 3.000 persone che seguivo erano scese a 2.600.

Esaltante, sì, ma fino a un certo punto: quei 2.600 erano ancora troppi. Non mi rimaneva che continuare la mia attività di sfoltimento e andare alla ricerca di qualche altro tool.

ManageFlitter: il tool che stavo cercando

Ieri sera, dopo varie ricerche e tentativi, mi sono imbattuto in ManageFlitter.

ManageFlitter, come intuibile dal nome, è un tool che permette di gestire (manage) il proprio account Twitter. Ciò che mi ha colpito di questo strumento è la sua completezza.

Al solo scopo di farvi fare un’idea, sappiate che ManageFlitter offre la possibilità di:

  • Gestire i following e i follower, monitorandone le variazioni sul lungo periodo
  • Effettuare ricerche su utenti e tweet
  • Schedulare la pubblicazione di tweet
  • Analizzare l’engagement generato dai tweet

Alcune funzioni di ManageFlitter, come l’analisi dell’engagement, sono disponibili solo a pagamento. Sappiate dunque che la sottoscrizione alla versione Pro e quella alla versione Business vengono a costare rispettivamente 12$ e 39$ al mese.

Sfoltimento dei following in 3… 2… 1…

La buona notizia è che l’analisi dei following è una delle funzionalità gratuite. La cattiva, invece, è che ManageFlitter non ha un’interfaccia di facile interpretazione, quindi mi faccio carico di spiegarvi passo dopo passo come procedere nelle vostre pulizie di primavera.

Step 1: raggiungere la lista dei following

Prima di tutto è stato necessario raggiungere la sezione del sito di proprio interesse. Per farlo, è necessario spostarsi sul menu in alto alla pagina e cliccare su Manage -> Unfollow.

ManageFlitter - Step one

Step 2: identificare gli elementi della pagina

Una volta caricata la pagina, noterete che essa è suddivisa in 3 aree fondamentali:

  • Una lista di utenti sovrastata da una bottoniera
  • Un menu di sinistra
  • Un pannello di destra

Il pannello di destra può essere tranquillamente ignorato, mentre il menu di sinistra è il primo a dover essere preso in considerazione.

ManageFlitter - Unfollow

Step 3: scegliere il sottoinseme di proprio interesse

Comprendere il funzionamento del menu di sinistra è fondamentale ai fini della ricerca. Ognuna delle voci presenti in esso, infatti, permette di filtrare e visualizzare gli utenti seguiti in base a criteri ben precisi.

Dall’alto verso il basso, ecco il significato delle voci presenti in questo menu:

ManageFlitter - Left Menu

  • Not Following Back: Gli utenti che non ci seguono;
  • No Profile Image: Gli utenti che non hanno la pic;
  • Non-Italian: Gli utenti che non twittano in italiano;
  • Inactive: Gli utenti che non twittano da almeno 30 giorni;
  • Fake (Spam) -> Fake Following: Gli che hanno uno Spam Score maggiore del 50%.
  • Following Ratio -> High Ratio (Bad): Gli utenti hanno più following che follower;
  • Following Ratio -> Low Ratio (Good): Gli utenti hanno più follower che following;
  • Talktive/Quiet -> Talktive: Gli utenti che twittano più di 5 volte al giorno;
  • Talktive/Quiet -> Quiet: Gli utenti che twittano meno di 1 volta al giorno;
  • Influence -> High Influence: Gli utenti molto influenti;
  • Influenze -> Low Influence: Gli utenti poco influenti.

Le restanti 4 voci del menu non sono rilevanti, in quanto relative a funzionalità disponibili solo a pagamento e/o che non riguardano l’ordinamento dei following.

A seconda della voce che selezionata, dunque, verrà mostrato un diverso sottoinsieme di utenti.

Step 4: ordinare gli utenti in base al criterio più comodo

Una volta scelto il sottoinsieme di proprio interesse, sarà necessario scegliere il criterio in base al quale ManageFlitter dovrà ordinare gli elementi contenuti in esso.

Per fare ciò è sufficiente andare ad operare sulla bottoniera che sovrasta la lista centrale, ovvero quella in cui è messa in evidenza la voce “Order”.

ManageFlitter - Order Menu

Noterete che gli utenti vi verranno mostrati nell’ordine cronologico nel quale avete cominciato a seguirli (Follow Order), quindi dalle vecchie glorie fino ai nuovi arrivati. Spesso, però, quest’ordine risulterà scomodo e quindi sarà opportuno sceglierne un altro.

Facciamo un esempio:

Nel caso in cui sceglieste di visualizzare gli utenti inattivi, ovvero quelli che non twittano da più di 30 giorni, sarà bene ordinarli in base ai tweet che hanno pubblicato durante tutta la loro esistenza su Twitter: da quello che ne ha pubblicati di meno fino a quello che ne ha pubblicati di più. In questo modo, i primi della lista risulteranno essere coloro che, non solo non twittano da 30 giorni o più, ma che storicamente hanno twittato di meno.

Ieri sera io stesso ho scelto questo tipo di ordinamento e così facendo ho trovato subito almeno una 20ina di utenti che, nell’arco della loro esistenza su Twitter, avevano twittato una o al massimo due volte… e per spammare! Ovviamente questi hanno perso il mio follow.

ManageFlitter non è perfetto, né illimitato

Ci sono un paio di cose che dovete sapere in merito a ManageFlitter:

  1. ManageFlitter è solo un tool e ciò che dice va verificato. Ricordatevi questo quando, ad esempio, andrete a vedere l’insieme degli utenti che lui sostiene non parlino in italiano. Credo che la valutazione, differentemente da quanto ho scritto sopra, avvenga su due piani: il primo è la lingua che ManageFlitter rileva nei tweet, il secondo è la posizione geografica indicata dall’utente nel proprio profilo. Sospetto che sia più questo secondo parametro a fare fede per ManageFlitter. Conosco diverse persone, infatti, che twittano in italiano e che fisicamente sono in Italia, ma che per puro schiribizzo hanno indicato come loro posizione il centro dell’Oceano Atlantico. Ebbene, questi utenti per ManageFlitter non sono italiani.
  2. Manage Flitter limita l’unfollow degli utenti ad un massimo di 100 ogni 24 ore. Indipendentemente dal sottoinsieme di utenti che vorrete visualizzare, accanto ad ognuno di essi verrà visualizzato il tasto Unfollow. Non vi saranno concesso di smettere di seguire più di 100 utenti tramite ManageFlitter. Quindi, se vorrete defolloware una grande quantità di utenti, dovrete aprire i loro profili Twitter e procedere nel classico modo.

 Come è andata a finire?

Ieri sera, dopo aver capito come funziona ManageFlitter ed aver giocato con liste e filtri più che potevo, ho portato a casa un ottimo risultato: 600 following in meno.

Mica male, vero?


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bennaker

34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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