Twitter Counter: il tool per monitorare i follower di Twitter

Twitter Counter: il tool per monitorare i follower di Twitter

Dimmi quanti follower hai e ti dirò quanto vali

Ormai gli strumenti di analisi per Twitter sono innumerevoli e scegliere quello giusto può non essere così semplice. La prima domanda che bisogna quindi porsi è: “Cosa voglio misurare?”.

Pur non essendo formalmente corretto, nonché estremamente limitante, per molti il dato di riferimento utile a definire il valore di un profilo Twitter è il numero dei follower.

Twitter Counter permette di misurare e monitorare tale parametro, unendo un’interfaccia grafica semplice e gradevole ad informazioni aggiornate giorno per giorno.

Vediamo insieme come funziona…

Con Twitter Counter i follower sono sotto controllo

Come accennato poc’anzi, l’interfaccia di Twitter Counter si presenta assai semplice ed intuitiva.

Una volta effettuato l’accesso, infatti, viene immediatamente mostrato un grafico illustrante il totale dei follower e dei following, nonché il loro andamento nel corso dell’ultimo mese.

Twitter Counter - Dashboard

Questo fa sì che l’utente possa apprezzare sin da subito le variazioni subite dal proprio seguito (i follower), confrontandole con quella che, invece, è stata la sua propensione al following.

Interessante, inoltre, la sezione dedicata ai tweet pubblicati, la quale permette di farsi un’idea dell’intensità della propria attività su Twitter durante gli ultimi 30 giorni.

Twitter Counter - Tweets

Da notare come, nella parte bassa di questo secondo report, Twitter Counter mostri i valori di crescita media giornaliera, tanto in termini di follower/following, quanto di tweet.

Vien da sé che, al fine di ottenere un valore di crescita alto, sia necessario mantenere il proprio profilo “sano” e attivo, in modo tale da attirare gli utenti e guadagnarsi il loro follow.

Versione a pagamento

La versione a pagamento di Twitter Counter è disponibile a partire da $8 al mese e permette di sfruttare alcune feature veramente molto interessanti, come, ad esempio:

  • La facoltà di superare il limite dei 30 giorni
  • Usa sezione interamente dedicata al monitoraggio delle interazioni
  • L’esportazione di report in formato CSV o PDF
  • La possibilità di confrontare le performance di 2 profili Twitter
  • Un pannello utile a gestire gli ultimi follower e following

Se ne volete sapere di più su questo incredibile tool di analisi e monitoraggio, vi invito a seguire il profilo Twitter ufficiale, nonché la Pagina Facebook e il blog.

Alla prossima!


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34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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  • Francesco Tempesta

    Ciao Simone. Tutto molto interessante. L’unica cosa che mi sento di dire è di avere meno ansia da prestazione 🙂 Certo, sicuramente come dici tu, avere un alto numero di followers è indice di popolarità, ma non è altrettanto detto che quei profili siano realmente interessati a quello che condivido. A questa stregua preferisco avere un numero ristretto di seguaci, ma attivi rispetto a quello che twitto. C’è poi anche il fattore fake bot da considerare (e me lo hai insegnato proprio tu sul tuo blog).

    Quanto al tool che segnali, credi che sia una valida all’alternativa alle statistiche native di Twitter?

    Ciao!!!

    Fra

    • Ciao @francescotempesta:disqus,
      innanzitutto grazie per aver letto e commentato il post 🙂

      Tengo a specificare che quando scrissi questo articolo le statistiche di Twitter Analytics non erano ancora disponibili per tutti, quindi era necessario rivolgersi a tool esterni. Ora come ora, basarsi su quelle o usare Twitter Counter è praticamente la stessa cosa. Anche perché Twitter Counter è un prodotto di Twitter e quindi…

      Per quanto riguarda, invece, la storia dei “pochi follower, ma buoni”, ovvero interessati ai contenuti condivisi, mi trovi perfettamente d’accordo. C’è però da tenere a mente una cosa: meglio tanti follower interessati che pochi follower interessati, specie se i contenuti che si pubblicano hanno un qualche tipo di ritorno.

      L’accumulare follower, infatti, non è una pratica sempre legata a questioni di ego, ma spesso e volentieri si punta a farli crescere perché questo significa farsi conoscere o far conoscere il proprio prodotto/servizio.

      Prendi il mio blog, ad esempio. Non può che farmi piacere vedere che i miei follower crescono perché significa che sto lavorando bene con esso e più il numero aumenta, più ho possibilità di far circolare il blog e portare il mio lavoro all’attenzione di chi potrebbe coinvolgermi in attività interessanti.

      Ecco perché, senza timore di essere additato come egocentrico, dichiaro di essere tra quelli che sì, tengono d’occhio il numero di follower 🙂

      Un saluto e grazie ancora!

      Simone