Da Willis a Cracco: usare i VIP come testimonial funziona ancora?

Da Willis a Cracco: usare i VIP come testimonial funziona ancora?

Bello il living, ma preferisco il jogging

Qualche giorno fa, mentre mi accingevo a preparare il pranzo, mi è capitato di vedere per la prima volta la pubblicità della Scavolini, quella che ha come protagonista Carlo Cracco.

Terminato lo spot, del quale ricorderò soprattutto la frase: “Il mio living” (???), di lì a poco mi è balenata in mente un domanda: ma davvero affidarsi ad un testimonial fa vendere di più?

Se Cristiano Ronaldo trangugia un sorso di Gatorade davanti alla telecamera e poi se ne esce con un’esclamazione tipo: “È da paura, regà!”, davvero poi le vendite del Gatorade aumentano?

Secondo quale logica il consumatore dovrebbe essere spinto a scegliere un prodotto dopo che lo ha visto promuovere da un VIP? Ci si aspetta, forse, che nella mente dello spettatore scatti un ragionamento del tipo: “Beh, se lo ha scelto uno come lui, allora lo faccio anche io!”?

La risposta, ahimè, non mi appartiene, ma ho comunque voluto capire se, quantomeno per chi mi segue su Twitter, la presenza di un VIP in uno spot influisce o meno sulle scelte d’acquisto.

Eccovi, quindi, i risultati di questo ennesimo sondaggio…

Il testimonial no, non lo avevo considerato

Prima di andare ad analizzare le risposte date dagli utenti, vorrei ringraziare tutti quelli che non solo hanno preso parte al sondaggio (più di 1.000 persone!), ma si sono anche adoperati per diffonderlo attraverso i propri canali social (molte meno di 1.000 persone, ma vabbè).

Resta il fatto che, pur non potendo strutturare risposte particolarmente dettagliate (20 caratteri sono un po’ pochini per farlo…), l’opinione del pubblico risulti comunque piuttosto chiara: la presenza di un VIP come testimonial all’interno di uno spot pubblicitario è per il 71% degli intervistati totalmente ininfluente, ovvero non invoglia ad effettuare l’acquisto del prodotto.

Un risultato, questo, che un po’ mi aspettavo, ma la cui schiacciante maggioranza comunque mi impressiona, invitandomi ad una seconda domanda: ma ‘sti VIP, allora, che ce li mettono a fare?

3 osservazioni al volo

Prima di salutarci, giusto 3 considerazioni su questo sondaggio e i risultati ottenuti:

  • Alcuni utenti hanno lamentato l’assenza di una quarta risposta, la quale, stando a quanto mi è stato detto, avrebbe dovuto corrispondere a qualcosa tipo: “No, anzi. Se c’è un VIP, non lo compro apposta”. Sottolineando, così, una vera e propria diffidenza e astiosità nei confronti dei brand che adottano questo tipo di strategia.
  • Ben il 23% dei partecipanti ha risposto di non guardare le pubblicità, ovvero quasi 1 persona su 4. Un dato, questo, che a mio parere dovrebbe far molto riflettere su quale sia il sentimento dei consumatori di oggi nei confronti della pubblicità “classica”.
  • Premesso che ogni risposta è stata data in modo consapevole, siamo certi di non rimanere comunque inconsapevolmente influenzati dalla presenza di uno o più testimonial all’interno di uno spot? Magari siamo solamente convinti che questi non abbiano effetto su di noi, quando invece, a livello subconscio, accade l’esatto contrario. Ci avete pensato?

Molti altri spunti potrebbero essere tratti da questi risultati e quindi vi invito, come solito, a condividere le vostre valutazioni ed osservazioni, commentando qui o sui Social Network.

Io, intanto, vado a sentire se stasera Carlo ha voglia di un pizzino easy nel living…

Alla prossima!


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34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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