Come fare promozione su Facebook (e finire col farsi odiare)

Come fare promozione su Facebook (e finire col farsi odiare)

Un po’ sì, ma poi basta!

Un  brand che non promuove se stesso sui Social Network è un brand morto.

Certo, uno può anche decidere di farsi conoscere investendo solo ed esclusivamente su altri canali, ma chi, al giorno d’oggi, avrebbe il coraggio di rinunciare a Facebook e ai suoi fratelli?

Prendiamo un blogger come me, ad esempio: dato che ben posizionare il blog su Google richiederebbe un lavoro enorme sul piano della SEO e che l’advertising di Big G ha dei costi non proprio accessibili, quella di promuoverlo attraverso i Social è una scelta praticamente obbligata.

Ben vengano, quindi, le condivisioni su Facebook e le altre piattaforme Social, ma ad una condizione: quella di non tediare gli altri, ovvero di non risultare invasiviinsistenti e ridondanti.

A tale proposito, permettetemi di illustrarvi 3 modi di promuoversi che, a parer mio, valicano la sottile linea rossa che divide la promozione “buona” da quella “cattiva”.

Taggare gente a caso sperando che qualcuno clicchi

Capita, a volte, che mi arrivino delle notifiche riguardanti foto in cui, pur non comparendo, vengo taggato o commenti nei quali, oltre al mio, sono citati i profili di altre 10, 20 o 30 persone.

Il perché di questo strano fenomeno è presto detto: coinvolgendo moltitudini di utenti, il “taggatore folle” spera che questi interessino al contenuto da lui proposto e interagiscano con esso, ovvero appongano il loro “Mi piace”, condividano e, se presente, clicchino pure sul link.

Ebbene, trovo questo modo di fare paragonabile allo sparare sulla folla sperando di beccarne qualcuno e mi domando a quali risultati portino “smitragliate” del genere.

Non credo, infatti, di essere l’unico a non lasciarsi coinvolgere da un approccio così “grezzo”, il quale, purtroppo per il “taggatore folle”, ha come unico effetto quello di portarmi a detestarlo.

Condividere contenuti sulla bacheca degli amici

Pur essendo altamente invasivo e seccante, quello di condividere i propri contenuti sulla bacheca degli amici è un metodo che alcuni utenti di Facebook sfruttano in maniera sistematica.

La domanda che rivolgo loro è: vi piacerebbe se io, da domani, ogni volta che pubblico un nuovo articolo, venissi sui vostri profili e piazzassi lì link? Come la prendereste?

Mettetevi una mano sulla coscienza e smettetela di rompere i coglioni ai vostri contatti!

Inviare link attraverso messaggi privati

Quello di inviare link attraverso messaggi privati è, tra tutti, il metodo più in voga tra i blogger.

Eppure, come molti di voi già sapranno, esiste uno strumento utile ad inviare comunicazioni private a specifici destinatari. Vi ricordate come si chiama? Si chiama newsletter.

Che ne dite, quindi, di perdere mezz’ora della vostra vita per attivarne una?

Ognun da sé e Dio per tutti

Quando si rappresenta un brand, un marchio o un’azienda, la sua sopravvivenza è legata a doppio filo alla promozione. Anche questa, però, come tutte le cose, va saputa fare.

Partire con il presupposto che ciò che si ha da proporre sia così interessante da potersi permettere di rompere le palle al prossimo è il più grosso errore che si possa fare.

Il consiglio che vi do, dunque, è quello di limitarvi a promuovervi attraverso le vostre risorse social (Pagine Facebook, profili Twitter, etc.), ma senza andare ad invadere lo spazio altrui.

Se sgarrate, nella maggioranza dei casi otterrete solo una reazione di fastidio.

Ne vale veramente la pena?

Alla prossima!


Se ti è piaciuto questo post, aiutami a condividerlo sui Social Network e iscriviti alla newsletter!

Come fare promozione su Facebook (e finire col farsi odiare)
4.7 (94.12%) 17 votes
Simone Bennati

Simone Bennati

35 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Faccio quello che porno. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
Simone Bennati

Domande? Commenta l'articolo!

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. FUNemployment ha detto:

    per taggare le persone in un post o un tweet deve esserci un motivo, un minimo di interesse e pertinenza tra la persona taggata e ciò che abbiamo condiviso, ma anche in quel caso è una cosa che va fatta con moderazione e non troppo assiduamente sulla stessa persona, per il semplice fatto che le notifiche su risposte/tweet e retweet a lungo andare diventano estremamente fastidiose. i messaggi privati con link sono inutili marchette nonchè puro spam, perchè se troviamo interessati ai nostri contenuti tanto vale coinvolgerli con una newsletter ben dosata (alla quale saranno loro a iscriversi sia chiaro). grande spiegazione su cosa è opportuno NON fare sui social, nel nome di #lostaifacendomale , buona giornata caro Simone!