L’idea dell’anno: mai più serate sfigate!

L’idea dell’anno: mai più serate sfigate!

Che idea! Ma quale idea? [cit.]

Nell’ultimo post del 2014 accennai ad un’idea che ebbi proprio in quei giorni.

Un’idea che mi limitai ad esporre solo a grandi linee, ma che oggi desidero condividere in modo ben più approfondito con voi che leggete. Mettetevi quindi comodi e cercate di starmi dietro perché, secondo me, da questa idea potrebbe nascere un giorno qualcosa di buono.

Faccio cose (che mi piacciono), vedo gente …

Come spesso accade, le idee migliori, oltre a venire fuori nei momenti più impensabili, sono figlie di quella che è l’esperienza personale, ovvero dei problemi con i quali abbiamo a che fare nelle nostre giornate e per i quali non esiste una soluzione bella e pronta.

Da questo punto di vista l’idea che sto per illustrarvi calza perfettamente: risponde, infatti, ad una domanda che mi pongo quasi quotidianamente, ovvero:

“Stasera mi va di fare X (es. andare al cinema, bere una birra, ballare, etc…),
quale dei miei amici potrei contattare?”

Potrebbe sembrarvi un discorso fortemente egoista, ma stando fuori casa per lavoro circa 10 ore al giorno, quando ho voglia di uscire per svagarmi, mi va di farlo nel modo che piace a me.

D’altronde è del mio tempo libero che si parla, no? Quindi perché dovrei rischiare di sciuparlo facendo cose che reputo noiose? Certo, la compagnia è importante, ma anche ciò che si fa lo è!

Dimmi che ti va di fare e ti dirò chi c’è

Nonostante il gran numero di servizi online di mia conoscenza, ho realizzato che nessuno di essi è veramente in grado di aiutarmi quando ho voglia di organizzare un’uscita.

Per venire in contro alle mie esigenze, infatti, ci vorrebbe un servizio web che, giorno dopo giorno, mi mostri la disponibilità dei miei amici e che metta in evidenza per ognuno di loro l’attività che preferirebbe svolgere.

L’esistenza di un servizio del genere mi porterebbe almeno 3 vantaggi:

  • Non dovrei più perdere un sacco di tempo nel fare telefonate e/o mandare messaggi (sia privati che di gruppo). Un’attività che, spesso e volentieri, si conclude con un buco nell’acqua, anche a causa del fatto che c’è sempre quello che è in giro, ma tiene il telefono spento; quello che legge le conversazioni, ma non risponde; quello che risponde ma è indeciso su cosa fare fino all’ultimo momento, etc, etc…
  • Non ci sarebbe più bisogno di proporre alla persona il programma che ho in mente, rischiando di incassare un rifiuto e quindi perdere altro tempo, in quanto saprei già dal principio se Tizio propende per piantare le tende al pub o per andare il cinema;
  • Non correrei più il rischio di trovarmi in situazioni in cui mi annoio o nelle quali comunque non mi va di stare. Concordando l’attività a monte e scegliendo la compagnia in base ad essa, la possibilità che l’uscita si riveli un flop sarebbe prossima allo zero.

Con il poco tempo che abbiamo a disposizione per rilassarci e svagarci, risparmiarne un po’ attraverso lo snellimento della fase di organizzazione non credo sarebbe poi così male…

Ok gli amici, ma tutti gli altri?

Quando mi vengono idee del genere, spesso tendo a rimuginarci per ore e durante questo lasso di tempo l’idea stessa cambia forma, si amplia, si complica. In questo specifico caso, nel mezzo della fase di cui sopra, una domanda si fece prepotentemente strada tra i pensieri:

“Perché limitare la ricerca ai soli amici?
E se fosse invece estesa a tutti gli utenti che vivono nella mia stessa zona?”

Ecco cosa poteva rendere il servizio ancor più utile: il fatto di poter uscire con qualcuno che ha voglia di fare le stesse cose e che non si conosce! Insomma, gente nuova! Gente con la voglia di passare almeno una serata nello stesso modo in cui voglio passarla io.

Quello che mi è venuto in mente è quindi un servizio che, banalmente parlando, non fa altro che invertire l’ordine con il quale solitamente organizziamo le nostre uscite: se è consuetudine, infatti, decidere prima chi vedere e poi cosa fare, grazie a questo strumento saremmo portati a scegliere prima cosa fare e solo dopo con chi farlo.

Un esempio su tutti

Stasera mi sono organizzato per andare al cinema a vedere Taken 3.

So già dove, quando e con chi andrò, ma se non avessi programmato tutto, di sicuro nel pomeriggio mi sarei adoperato per trovare la giusta compagnia. Inutile sottolineare che, se fosse esistito, uno strumento come quello che ho illustrato mi sarebbe stato più che d’aiuto!

Prove tecniche di trasmissione

Ho provato ad immaginare come potrebbe essere strutturato un servizio del genere…

Prima di tutto, il nome: facciamo finta che si chiami “Che cazzo famo stasera?” e che l’indirizzo del sito sia checazzofamostasera.it. Direi che come nome è carino, no?

CheCazzoFamoStasera.it

Subito dopo caliamoci nei panni di un utente che desidera utilizzare la piattaforma e vediamo uno dopo l’altro i passaggi che deve affrontare. Facciamo finta che si chiami Mario.

Step 1 – Registrazione

Una volta raggiunta l’homepage, Mario si trova di fronte al classico modulo di registrazione, proprio come accade su Facebook e su molti altri social network.

Nel suddetto modulo Mario è chiamato ad inserire poche essenziali informazioni:

  • Username
  • Password
  • Indirizzo email
  • Sesso
  • Città
  • Quartiere / Zona / Località
  • Foto del profilo
  • Descrizione personale

Completata la registrazione, Mario può procedere con il login.

Step 2 – Impostazione dello status: disponibilità, attività, orario

Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma, la prima cosa che Mario deve fare è impostare il proprio status, ovvero specificare se è per la sera stessa è disponibile ad uscire con altra gente oppure no. Nel caso in cui Mario si dichiari disponibile, il sistema avanza una seconda richiesta, ovvero quella di specificare se la disponibilità riguarda le uscite di gruppo o quelle a due, nonché il tipo di attività che avrebbe il piacere di svolgere (pub, cinema, teatro, etc…).

Al fine di snellire e rendere semplice la fase di selezione dell’attività, il sistema fornisce a Mario un set di opzioni preimpostate, quindi tutto quello che deve fare è selezionarne una.

L’ultima domanda riguarda l’orario a partire dal quale Mario sarà effettivamente disponibile, ovvero quando ha intenzione di uscire. Specificata questa e confermato il tutto, le informazioni fornite da Mario diventano visibili agli iscritti collocati presso la sua stessa zona.

Step 3 – Ricerca di qualcuno con cui uscire

Impostato lo status, Mario può passare alla fase successiva, ovvero la ricerca di qualcuno con cui trascorrere la serata. Il sistema, come abbiamo visto, ha ormai acquisito tutte le informazioni utili a compilare la lista delle persone potenzialmente interessate ad uscire con Mario, ovvero quelle che hanno indicato la sua stessa zona, la sua stessa attività e il suo stesso orario.

Elenco alla mano, Mario non deve far altro che spulciare i profili degli utenti suggeriti dal sistema e far recapitare un invito alla persona o alle persone scelte.

Segnalazioni e ban

Può capitare comunque che la serata non vada come previsto ed è quindi necessario che il sistema dia la possibilità a Mario di segnalare eventuali problemi o fastidi.

Le segnalazioni mi sono venute in mente pensando alle ragazze e a quelle occasioni in cui si trovano ad uscire con tipi che, in modo totalmente non richiesto, allungano le mani.

Alla 3° segnalazione ricevuta, sintomo evidente di recidività, l’utente scorretto verrebbe bannato dalla piattaforma a tempo indeterminato, come è giusto che sia.

Social Network e monetizzazione

Un progetto come Che cazzo famo stasera?, per quanto inutile o folle possa sembrarvi, ben si presta all’interazione con i social network esistenti: da Facebook, per quanto riguarda gli eventi, a Swarm (ex Foursquare), per ciò che concerne le location, ovvero i luoghi in cui incontrarsi.

Facebook - Swarm

Anche le possibilità di monetizzazione non mancherebbero: Alessandro Casto, ad esempio, mi ha suggerito di considerare un’opzione “prenota taxi” e una “prenota tavolo”, entrambi disponibili sulla piattaforma attraverso partnership con aziende del settore.

Insomma, non sarà l’idea del secolo e magari non vedrà mai la luce, ma ci tenevo a parlarvene e se oggi avessi la possibilità di sfruttare un servizio del genere, di certo passerei molte meno serate a casa o, peggio ancora, a rompermi le palle in qualche serata del kaiser.

Realizzatela! E poi fateme sapè.

Alla prossima!


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L’idea dell’anno: mai più serate sfigate!
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bennaker

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35 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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5 Risposte

  1. Jessica ha detto:

    Credo che sia un’ottima idea e ho come il sospetto che non finirà qui la proposta, come in effetti mi auguro! Sarebbe bello se un servizio del genere servisse anche a sbloccare un po’ le situazioni fuori dalle grandi città, perché generalmente cose simili funzionano bene su Milano e Roma, ma faticano già in altre città (come la mia Genova) e muoiono direttamente in provincia o in città più piccole (come a Perugia e dintorni, dove abito ora). O almeno, è quanto vedo dall’utilizzo e da utenti di siti come l’ex Foursquare, BlaBlaCar o Yelp. Qui o Facebook o niente, e è già tanto. Peccato perché è soprattutto in posti simili che mancano le occasioni di conoscere gente nuova e organizzare una serata è sempre tragico, smuovere anche i piccoli gruppi di amici è un’impresa titanica. Se riuscirai ad avviarla farò del mio meglio per farla conoscere! 😀

    • Simone Bennati ha detto:

      Ciao @disqus_knWxcWVPJO:disqus,
      innanzitutto grazie per aver letto e commentato il post 🙂

      Sono contento che l’idea ti piaccia e che tu riesca a vederne l’utilità specie nei piccoli centri. Concordo, infatti, sulla tua visione di quello che è la presenza del social al di fuori delle grandi metropoli e forse uno strumento come quello che ho immaginato riuscirebbe non solo a mettere in contatto le persone attraverso la rete, ma anche a farle incontrare fisicamente.

      Conosco bene, ad esempio, la provincia di Perugia (sono originario di Castiglione del Lago, sul Trasimeno) e ci sono località che non hanno neanche un pub o un cinema. Indirizzare gli abitanti di quelle zone verso i punti d’aggregazione già esistenti potrebbe magari spingere a crearne di nuovi, dando così il via ad un circolo virtuoso in cui ci guadagnano tutti.

      Purtroppo credo che questo, almeno per quanto mi riguarda, rimarrà un mero esercizio di fantasia. Come ho scritto, infatti, al momento non ho modo di dare vita ad una realtà del genere a causa della mancanza di tempo e di finanziamenti. Chissà, magari questo post un giorno arriverà sotto gli occhi delle persone giuste e allora…

      Grazie ancora, Jessica, e a presto! 😉

      • Jessica ha detto:

        Ciao @Bennaker:disqus!
        Grazie a te per la replica. Ecco, capisci bene allora cosa intendo, io abito da cinque anni a Bastia e mia madre da qualche mese abita a Passignano… Il tuo è stato un esercizio di fantasia che mi è piaciuto molto, purtroppo neanche io ho le competenze per realizzare una cosa del genere ma potrebbe essere un’idea da non sottovalutare. Non perdere occasione di parlarne con chi potrebbe essere utile, non si sa mai 🙂 Keep in touch e complimenti per il blog!

  2. giorgiocefaro ha detto:

    Oggi mi sono imbattuto per caso in questo servizio e sono venuto a cercare il post:
    http://ganiza.me
    pare qualcosa di simile, no?