Dal blog a Twitter: come condividere efficacemente un post

Dal blog a Twitter: come condividere efficacemente un post

L’importanza dello stile

Da quando sono arrivati i social network, la vita del blogger è notevolmente cambiata. Se prima, infatti, per sperare in un minimo di visibilità ci si affidava allo scambio di link tra blogger, ora le cose sono decisamente più complesse. I social network, nel bene o nel male, sono diventati il principale luogo d’incontro tra domanda e offerta. Blogger e lettori si cercano, si confrontano, si citano, si ringraziano e, all’occorrenza, si mandano pure a quel paese.

Fa tutto parte del gioco.

Un gioco aperto a tutti, all’interno del quale ognuno è un potenziale campione. Coloro che campioni già lo sono è perché hanno capito che per emergere dovevano sviluppare un fattore unico e personale: lo stile.

Avere un proprio stile è fondamentale per un blogger, tanto nella scrittura, quanto nell’utilizzo delle piattaforme sociali. I social network, infatti, sono la tavola imbandita attorno alla quale siedono gli ospiti illustri, ovvero i potenziali lettori, e sulla quale ogni chef virtuale serve i propri piatti del giorno.

Bloggo, quindi twitto

Ma perché ho tirato fuori questo pippone sullo stile se dovevamo invece parlare di Twitter?

Semplice: perché Twitter è uno di quei territori in cui un blogger ha il dovere di far sbarcare il proprio stile. Lo stile nel condividere ciò che scrive, innanzitutto. La capacità che si ha di rendere il proprio pezzo accattivante, appetitoso, irresistibile. Uno stile finalizzato a portare l’utente al fatidico click, ovvero quello sul link diretto al proprio blog.

Mi casa es tu casa

Non meno importante è il dimostrare di essere stilosi anche quando condividiamo i contenuti degli altri. Un blogger che ha veramente stile, infatti, non applica le sue formule magiche del coinvolgimento soltanto a ciò che lui stesso produce, ma anche a quello che trova interessante sui blog degli altri. Altri che, se altrettanto stilosi, non perderanno occasione di fare altrettanto.

Ricordiamoci, dunque, che:

“Un tweet ben confezionato speso
è un tweet ben confezionato guadagnato.”

E’ proprio per questo che, nel presente post, voglio illustrarvi lo schema logico che seguo quando condivido su Twitter i post di qualcun altro.

Quindi seguitemi e vedrete…

Dal post al tweet, passo dopo passo

Ormai ogni blogger accessoria il proprio blog con i classici tasti di condivisione (sharing buttons), ovvero quei pulsantini colorati che, se premuti, permettono di condividere la pagina che si sta visionando sui social network. Stabilito questo, qualcuno potrebbe pensare che sia sufficiente utilizzare quelli e sostanzialmente è così, ma se vogliamo dare veramente visibilità a ciò che abbiamo appena finito di leggere, allora è necessario fare uno sforzo in più.

I tasti di condivisione sono irrinunciabili, ma sono anche alquanto limitati e il risultato che producono è spesso scarno, inefficace ai fini della visibilità.

Lo sharing button di Twitter, ad esempio, non permette di inserire un’immagine all’interno del tweet generato. Per farvi capire la gravità di questo limite, vi basti sapere che i tweet contenenti un’immagine ottengono il 150% di retweet in più rispetto agli altri.

Quindi la mancanza di questa opzione rende il tweet generato assai poco efficace.

Quello che dobbiamo fare, piuttosto, è creare un nuovo tweet ed infilarci dentro tutti gli elementi rilevanti presenti all’interno post. Tali elementi sono: titolo, autore, immagine e URL.

A questi possono essere aggiunti, se lo spazio lo consente, altri elementi quali: hashtags, commenti personali e la citazione della fonte.

Mi rendo conto che quest’ultimo elemento potrebbe sembrare oscuro, quindi vado a spiegarvi brevemente cosa intendo per “citazione della fonte”: se il signor Mario scrive per Repubblica, nel mio tweet indicherò il signor Mario come autore e Repubblica come fonte. E’ infatti giusto, secondo me, dare visibilità sia all’uno che all’altro.

Se doveste trovarvi in difficoltà nello scegliere gli hashtag più adatti, vi consiglio di rivolgervi ad un tool come Hashtagify.me, del quale ho parlato in questo post.

La struttura del tweet

Volendo schematizzare, potremmo idealmente raffigurare la struttura del tweet come segue:

“TitoloDelPost” by @autore: http://UrlDelPost via @fonte #Hashtag + IMMAGINE

Ma visto che un’immagine vale più di 1.000 parole, eccovi il risultato finale di tale strutturazione:

Esempio di condivisione su Twitter

Potete visualizzare il tweet vero e proprio andando qui.

Come potete vedere, ben 4 elementi del tweet fungono da link: autore, url, fonte e hashtag. Questo non solo facilita la diffusione del tweet, ma permette anche all’utente di svolgere numeroso attività a partire dal tweet stesso. Attività come l’andare direttamente sul profilo dell’autore o su quello della fonte.

Cos’ha valore su Twitter?

Quello che dà veramente valore al tweet, e che lo rende stiloso e ben fatto, è la completezza d’informazione che offre all’utente. E si sa: un argomento interessante e ben confezionato ha grandi possibilità di attirare l’attenzione. Attenzione che si traduce in visibilità per l’autore del post, il quale non potrà fare altro che ringraziarvi per il vostro significativo impegno, magari ricambiando con la stessa moneta alla prima occasione utile.

Alla prossima!

Immagine di copertina tratta da mabelcajal.com

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Dal blog a Twitter: come condividere efficacemente un post
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34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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  • Ho provato ad usare il tool che suggerisci per i tag..molto carino. Ho aggiunto foto e usato un paio di ht pertinenti e ben quotati..vediamo se ci sono effetti. Sto usando anche Twitter Analytics per monitorare..
    Come sempre interessante e stavolta niente parolacce:)
    alla prossima
    Massimo
    ps:ma sei laziale?

    • Simone Bennati

      Ciao Massimo,
      no, non sono laziale. Perché? 😀

      • Ho interpretato male un tweet;)
        buona giornata

        • Simone Bennati

          Ah, ho capito a cosa ti riferisci. Parlavo in generale, non perché mi dia personalmente fastidio 😀

          • massimo

            Io sono laziale..il tuo blog mi piace, quindi se eri anche laziale era il top;)

          • Simone Bennati

            Ah! Eh no, non seguo proprio il calcio. Diciamo che sono neutrale, ecco 🙂

  • Valentina Vertullo

    Ciao Simone,
    io volevo capire invece in che modo inserire sotto i post i bottoni social come quelli che hai usato tu in questo articolo. Ovvero: condividendo su twitter vorrei che apparisse anche il link al blog e un’anteprima del contenuto sotto l’immagine (non solo immagine e titolo). Io utilizzo wordpress, c’è un plugin in particolare da usare?
    Spero di essermi spiegata 🙂

    • Ciao @valentinavertullo:disqus!

      I plugin per aggiungere gli sharing buttons al proprio sito WordPress sono moltissimi ed io utilizzo Shariff Wrapper. Lo trovi qui: https://it.wordpress.org/plugins/shariff/

      Per quanto riguarda le anteprime su Twitter, invece, hai bisogno di gestire le cosiddette Twitter Cards. Io lo faccio attraverso un altro plugin, il quale si chiama YOAST e, più in generale, permette di gestire il lato SEO di un sito e alcune piccole cose (come appunto le Twitter Cards) riferite ai social. Lo trovi qui: https://it.wordpress.org/plugins/wordpress-seo/

      Mi auguro ti possano tornare utili.

      Un saluto e grazie!

      • Valentina Vertullo

        Ciao Simone,
        girovagando un po’ sul web mi ero imbattuta proprio in YOAST, l’ho provato ed ha sortito l’effetto desiderato.
        Grazie millee per le info 🙂