Come trovare lavoro su LinkedIn: una storia di successo

Come trovare lavoro su LinkedIn - Una storia di successo

LinkedIn funziona o non funziona?

Ogni volta che, parlando di lavoro, tiro fuori LinkedIn, sono molti quelli che, pensando di cogliermi di sorpresa, si destano dal loro stato di torpore e sentenziano:

“LinkedIn? Non serve a niente! Un amico mi ha detto di iscrivermi perché così avrei trovato lavoro, ma non è successo. Ciò che ho trovato, invece, è un sacco di gente inutile e terribilmente antipatica.”

Un’affermazione, questa, che lascia il tempo che trova e che viaggia in direzione opposta a quella che è la storia di Amoginstwit, una persona che ho incontrato su Twitter e che, grazie a LinkedIn, ha ricevuto non una, ma ben due offerte di lavoro nel giro di pochissimo tempo.

Vi riporto brevemente quanto mi ha raccontato…

Iscriversi a LinkedIn è solo l’inizio

Amoginstwit è una donna, è italiana e lavora nel settore bancario.

Circa 6 o 7 anni fa si iscrive LinkedIn e da allora tiene costantemente aggiornato il suo profilo, condivide contenuti e aggiunge quotidianamente nuovi contatti alla sua rete professionale.

Non più tardi di un anno fa, Amoginstwit viene contattata su LinkedIn da 2 head hunter, entrambi alla ricerca di un candidato utile a ricoprire la figura di assistente di alta direzione.

Nonostante entrambe le offerte siano allettanti, Amoginstwit decide di non accettare nessuna delle due e di continuare, quindi, a lavorare per la propria azienda.

Fine della storia.

Come fare a ricevere offerte di lavoro su LinkedIn

Per quanto semplice, la storia di Amoginstwit ci insegna che non è necessario essere dei “maghi del social” per essere notati su LinkedIn, ma che basta fare queste 3 cose:

  • Tenere aggiornato il proprio profilo (skills, certificazioni, etc.)
  • Condividere contenuti utili e coinvolgenti (articoli, immagini, etc.)
  • Ampliare con costanza la propria rete di contatti

Niente che nessuno di noi non sia in grado di fare, dunque.

Curare il proprio spazio, condividere e socializzare

Le possibilità di personalizzazione e arricchimento del proprio profilo LinkedIn sono infinite, così come infinite sono le persone con le quali è possibile entrare in contatto.

Avere un profilo LinkedIn poco curato non aiuta a trovare lavoro, così come non aiuta l’essere poco propensi alla condivisione e alla socializzazione. LinkedIn è un social, non un eremo.

Abbiate cura, quindi, di seguire l’esempio di Amoginstwit e vedrete che le vostre possibilità di essere contattati e trovare lavoro aumenteranno in modo esponenziale.

Alla prossima!


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35 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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13 Risposte

  1. Redelcamuffo ha detto:

    Devo essere l’unico a cui tramite Linkedin le offerte di lavoro arrivano.

    • Simone Bennati ha detto:

      Che piacere vederti qui, @marco_simion:disqus!

      Beh, da quando ho scritto e pubblicato questo post, sei il terzo che mi dice che tramite LinkedIn ha ricevuto delle offerte di lavoro o comunque l’interesse professionale di qualcuno. Evidentemente quelli che riescono nell’impresa tacciono 🙂

      Nella mia esperienza, ho sempre e solo incontrato esponenti dello schieramento dei delusi da LinkedIn. Per questo esorto ancora una volta, sfruttando questo tuo commento, i “casi positivi” a diffondere le loro storie di successo.

      • Redelcamuffo ha detto:

        Ciao Ben!

        Per parlare della mia esperienza, negli ultimi 2 anni sono stato contattato 3 volte da headhunter tramite Linkedin, l’ultima qualche giorno fa. Il mio profilo non è particolarmente curato, oltre all’elenco delle esperienze lavorative e di studio ci sono le mie competenze professionali e linguistiche, ma presentate in modo scarno. Aiuta il fatto che abbia una rete di circa 280 collegamenti, principalmente nell’ambito degli ex colleghi ed ex compagni di studi, che sono quelli che possono darti un feedback più ragionato sulle tue competenze professionali. Ho anche molti amici tra i contatti ma ovviamente quelli che lavorano in ambito diverso non possono confermare con cognizione di causa le mie competenze.

        Per quanto riguarda l’azienda in cui lavoro, il nostro ufficio Risorse Umane fa molto uso della pagina Linkedin e la usa sia per interfacciarsi con le aziende di Recruiting sia per vedere profili di candidati.

        Poi, ovviamente tutto dipende anche dal proprio profilo professionale. Se è un profilo ricercato dalle imprese allora sarà più facile essere contattati, se è invece è un ambito in cui c’è molta concorrenza e poca richiesta sarà più difficile.

        • Simone Bennati ha detto:

          Un’analisi ineccepibile di ciò che funziona su LinkedIn. Da esempio per tutti 🙂 Complimenti per le 3 proposte ricevute!

  2. Alfons Pepaj ha detto:

    Le offerte di lavoro su linkedin arrivano, ma c’è da dire che non arrivano a tutti e in tutti i settori. ad esempio l’edilizia è difficile che cerchi su linkedin

    • Simone Bennati ha detto:

      Ciao @alfonspepaj:disqus,
      in effetti anche questo è vero: ci sono settori in cui la ricerca di un collaboratore “per via informatica” non è certo lo standard. E’ sicuramente il terziario il contesto all’interno del quale domanda e offerta di lavoro si incontrano più facilmente, e quindi più frequentemente, via web. La tua annotazione è dunque sacrosanta 🙂

      Grazie per essere passato di qui!

      Simone

      • Alfons Pepaj ha detto:

        Passo spesso per il tuo blog perche scrivi sempre articoli interessanti che mi aiutano a capire meglio il lavoro che vorrei fare.

        Ho creato creato un blog sulla ristrutturazione seguendo anche i tuoi consigli, mi piacerebbe una critica da te sul blog.

        http://www.ristrutturainterni.com/blog.php

        • Simone Bennati ha detto:

          Buongiorno Alfons Pepaj,

          ho dato un’occhiata al tuo sito 🙂

          Ci sarebbero diverse cose che mi sentirei di consigliarti, ma cercherò comunque di essere essenziale e sintetico e di guardare, dunque, all’aspetto generale, più che al trascurabile dettaglio.

          COSA MI PIACE:
          – Il tuo non è principalmente un blog, ma un sito attraverso il quale illustri i servizi che offri, ovvero metti in mostra la tua attività. E’ corretto, dunque, che essa sia in primo piano rispetto a tutto resto. L’idea di inserire una sezione “Blog” è vincente perché:
          a) Offri un servizio informativo in più all’utente che arriva sul tuo sito
          b) Pubblicando articoli frequentemente, rendi l’intero contesto “vivo”, pimpante, fresco. Quindi mi piace 😉

          COSA NON MI PIACE:
          – La grafica è molto carente. Ci vorrebbe una struttura che fosse più di impatto. Magari un tema grafico nuovo che dia un forte rilievo al materiale fotografico al quale puoi attingere. Nella mia visione di un lavoro di ristrutturazione ben realizzato, c’è il fatto che sia prima di tutto bello a vedersi. E quindi l’occhio il primo a godere del risultato. Immagini, grandi e qualitativamente valide farebbero al caso tuo e permetterebbero all’utente di dire “Eh, guarda che bei lavori che fanno questi” 😀
          – L’uso massiccio di tasti di condivisione sui Social Network non mi è mai andato giù. Sui post del blog ha senso, sulla homepage del sito anche, ma il resto non ha veramente bisogno di tutti quelli “aggeggi colorati” che altro non fanno che appesantire la grafica del sito, nonché rallentare la velocità di apertura delle pagine.

          COSA POTRESTI FARE:
          – Grafica e materiale fotografico: Scegli un tema grafico che valorizzi le immagini. Magari una bella gallery sui lavori già eseguiti potrebbe fare la caso tuo. Azi, ti dirò di più: che ne dici se, per i lavori più prestigiosi che sei chiamato a fare, non costruisci proprio una gallery ad hoc che illustri visivamente gli step principali di tutta la lavorazione? Per la serie “Com’era e com’è adesso”. Documentando fotograficamente gli step intermedi. L’utente, nonché potenziale clienti, apprezzerebbe sicuramente vedere come lavori.

          – Blog: Rimanendo sempre sull’aspetto grafico e fotografico, scegli una misura standard per tutte le foto di copertina dei post. Questo farà sì che la pagina Blog abbia una griglia di presentazione più omogenea e gradevole all’occhio. In questo modo l’utente si sentirebbe più invitato a cliccare sul singolo post.

          – Tasti di condivisione: Limitati ad usarli nel blog e nella homepage: renderesti il tutto più pulito, senza perdere nulla a livello di diffusione sui social network.

          Questi i punti principali in cui andrei a lavorare. Mi auguro di esserti stato utile 🙂

          Un saluto,
          Simone

          • Alfons Pepaj ha detto:

            Grazie mille , mi fa piacere che hai guardato il mio sito web, e lo hai criticato.
            La grafica è carente sopratutto in home page, infatti la sto riprogettando. ma non ho tanto tempo perche faccio questo come hobby è la mia passione.
            per quanto riguarda il blog è stata una mia scelta usare foto di dimensioni diverse.
            Limitero i tasti di condivisione come da te consigliato.

          • Simone Bennati ha detto:

            Ovviamente i miei sono solo consigli basati sulla mia esperienza persona e sul “come io farei le cose”. Nessuna verità assoluta, dunque 🙂

            Se avrai voglia di farmi vedere il lavoro svolto una volta che avrai sbrigato tutto, sarò lieto di farci un altro giro.

            Buon lavoro!

            Simone

  3. Lanz86 ha detto:

    Io ho ricevuto un bel po’ di offerte di lavoro tramite Linkedin, anche se il mio profilo non è abbastanza curato.
    Credo che sia uno strumento abbastanza utile e che offre ottime opportunità.