Cosa, come e quando pubblicare sulla pagina Facebook

Cosa, come e quando pubblicare sulla pagina Facebook

La pagina Facebook l’abbiamo creata. E adesso?

Non più tardi di un paio di settimane fa, mi è capitato di tenere un incontro con alcuni ragazzi freschi di università per parlare del lancio del loro progetto imprenditoriale su Facebook.

Trattandosi di un’idea fortemente legata al concetto di “partecipazione dal basso”, nonché piuttosto ambizioso, è stato necessario progettare una strategia social che, da un lato, suscitasse la curiosità del maggior numero di persone possibile, senza distinzione di età, sesso, razza o ceto sociale, mentre dall’altro fornisse tutte le informazioni utili a comprendere l’essenza del progetto in sé, rendendolo, così, il quanto più chiaro e appettibile possibile.

Essendo quello di questi ragazzi un gruppo caratterizzato da un’età media di circa 25 anni, nonché piuttosto nutrito (sopra le 5 persone), abbiamo deciso di farli partecipare attivamente alla gestione della pagina Facebook che di lì a breve avremmo creato.

Vi lascio immaginare l’entusiasmo, ma anche la paura, che questa scelta ha generato in loro.

Ciò che mi ha stupito è che, nonostante la “tenera età” e il fatto che fossero tutti iscritti a Facebook da diverso tempo, nessuno di loro aveva la minima idea di come si gestisse una pagina, ovvero non sapevano quali contenuti pubblicare, come pubblicarli e quando farlo.

Se da un lato questa mancanza avrebbe potuto spingerci a rivedere la nostra scelta di affidare loro le redini, dall’altro si è rivelata, invece, un ulteriore sprone a farlo, ovvero un motivo in più per far sì che questi ragazzi diventassero “padroni del loro progetto” sotto tutti i punti di vista.

Chi meglio di loro, infatti, avrebbe potuto raccontare al pubblico questa idea?

Quello che io ed il resto del mio team ci siamo dunque limitati a fare, è stato fornire loro le indicazioni utili a dare vita, e quindi movimento, alla neonata pagina Facebook.

Indicazioni, queste, che voglio riassumere nel presente post.

Cosa pubblicare

La raccolta del materiale: mai arrivare a mani vuote

La prima volta che ci si affaccia al mondo dei social al fine di promuovere un progetto o un’idea, il classico problema con il quale ci si scontra riguarda la tipologia di contenuti da pubblicare.

Quello di non disporre di materiale digitale (foto, video e testi) utile ad essere condiviso sulla propria pagina, infatti, è il primo ostacolo che ogni realtà neo-social deve superare.

Nessuno pretende che si arrivi al momento del lancio della pagina con 50 foto pronte per essere pubblicate o una pila di testi promozionali/informativi già rivisti e corretti.

E’ buona norma, tuttavia, considerare la possibilità di mettere da parte con il dovuto anticipo un po’ di materiale, in modo tale da non arrivare al giorno X totalmente impreparati.

Questo, almeno in parte, vi salverà e, se vi dimostrerete particolarmente bravi e volenterosi nella fase di raccolta, potreste anche riuscire a preparare quanto necessario per i giorni a venire.

Quello di pubblicare sulla propria pagina con una certa costanza, infatti, è un lavoro necessario e ricavarvi un buon margine di tempo tra la fase di produzione e quella di pubblicazione del materiale vi permetterebbe di gestire il tutto con maggiore tranquillità.

Foto, video e testi: la comunicazione ha 1000 forme

Guardando alla tipologia del materiale, invece, il mio consiglio è quello di variare il più possibile, ovvero di prendere in considerazione: foto, illustrazioni, video, testi e, in generale, tutto quello che ha a che fare con la tematica o le tematiche trattate dalla vostra pagina.

Ricordatevi che, anche se stiamo parlando della pagina del vostro progetto o della vostra azienda, siete su Facebook in primis per comunicare e la comunicazione  ha 1000 forme.

Più ne sfrutterete, dunque, più riuscirete a mantenere vivo l’interesse del vostro pubblico.

Un trucchetto per migliorare la visibilità dei video di YouTube…

I video, si sa, sono tra i contenuti che attirano di più l’attenzione degli utenti.

Facebook, però, non apprezza che i propri utenti condividano video presi da YouTube e lo dimostra riservando loro un’anteprima a dir poco ridicola…

Facebook - Anteprima di un video ospitato da Youtube

Fortuna vuole che recentemente abbia scoperto l’esistenza di Yt2Fb, ovvero un tool in grado di bypassare tale restrizione, rendendo le anteprime dei video di Youtube ben più accattivanti.

Ecco, ad esempio, come cambia il video di cui sopra una volta che è stato “trattato” con Yt2Fb:

Facebook - Anteprima di un video ospitato da Youtube tramite Y2t2Fb

Nonostante questa modifica abbia effetto solo su Facebook in versione desktop, un’anteprima più grande farà sì che il video condiviso venga maggiormente notato. Provare per credere.

Contenuti di terzi: condividerli o non condividerli?

Quando si parla di profili o pagine social, da Facebook a Twitter, è bene non dimenticare che, una delle cose migliori che si possano fare, consiste nel non limitarsi a condividere esclusivamente contenuti di propria produzione, ma anche quelli di altri, purché siano coerenti con quelli che sono i vostri obiettivi e gli argomenti portanti della vostra pagina.

Se, ad esempio, avete aperto la pagina Facebook della vostra erboristeria, condividete con una certa frequenza gli articoli che reputate più interessanti sul tema della salute e del benessere: il vostro pubblico comincerà così a considerarvi un punto di riferimento e, quando avrà bisogno di un consiglio, o magari di un prodotto/servizio, è a voi che verrà a chiederlo.

Così facendo, inoltre, vi renderete fautori di una rete di contatti formata da tutte quelle realtà che si occupano della vostra stessa materia e nelle quali avete riposto la vostra fiducia.

Come pubblicare

Per non scomparire tra la massa bisogna rendersi appetibili!

Se pensate che per dare visibilità ad un contenuto su Facebook, vostro o di terzi che sia, basti condividerlo tramite la propria pagina, ebbene, vi sbagliate. E di grosso, anche…

Tralasciando per un attimo quello che è il trattamento che Facebook riserva ai post organici, ovvero tutti quelli che non abbiamo voluto/potuto sponsorizzare, magari perché non abbiamo soldi da investire in advertising, poniamoci una domanda: quante delle condivisioni che ogni giorno vediamo scorrere sul nostro news feed attirano la nostra attenzione?

Sono certo che, indipendentemente da quale sia l’utilizzo che fate di Facebook, la risposta sarà una tra: “Poche”, “Decisamente poche” e “Veramente poche, quasi nessuna”.

Questo è perfettamente normale ed è principalmente dovuto a due fattori:

  • Ogni giorno veniamo investiti da una quantità di informazioni abnorme, le quali, nonostante siano filtrate dall’algoritmo di Facebook in modo da rendercele “appetibili”, sono impossibili da assorbire nella loro totalità
  • Sono veramente pochi quelli che “perdono tempo” nel personalizzare ed arricchire le proprie condivisioni, anche se, in realtà, non si tratterebbe di una perdita, bensì di un investimento, specie sul piano del Personal Branding

Il risultato è che questo flusso ci appare per i 3/4 piatto, lasciandoci per lo più indifferenti.

In esso, oltre alle condivisioni dei nostri amici, finiscono anche i post pubblicati dalle pagine alle quali abbiamo messo “Mi piace”, ovvero di cui siamo seguaci.

E’ al fine di non venire risucchiato da questo vortice di indifferenza che il curatore di una pagina Facebook deve fare tutto il possibile per rendere i propri post appetibili!

Come personalizzare la condivisione di un articolo

Chiarito il motivo per il quale condividere un contenuto su Facebook non è assolutamente sufficiente a dargli visibilità, vediamo come possiamo personalizzare i post della nostra pagina.

Diciamo, ad esempio, che vogliamo condividere l’articolo di una testata online o il post di un blog.

Una volta copiato ed incollato l’URL dell’articolo nell’apposita casella di testo, Facebook si occuperà di generarne un’anteprima, la quale, se il codice della pagina è stato strutturato correttamente (cosa che, per fortuna, ormai si verifica piuttosto spesso), conterrà 5 elementi:

  • Immagine
  • Titolo
  • Descrizione
  • Nome del dominio sul quale è ospitato l’articolo
  • Nome dell’autore

Ciò che non tutti sanno è che ben 3 di questi elementi possono essere modificati o, se proprio necessario, rimossi. Essi sono: l’immagine, il titolo e la descrizione.

Se quindi il contenuto dell’anteprima non dovesse essere sufficientemente accattivante, o magari riscontrate in esso degli errori o delle brutture, sappiate che potete modificarlo.

In aggiunta a ciò, ricordatevi di allegare sempre un testo introduttivo ai post che condividete.

Il mio consiglio è quello di leggere per intero l’articolo e, una volta che avrete acquisito gli elementi fondamentali, utilizzarli per confezionare una breve introduzione, all’interno della quale essi siano ben messi in evidenza, magari tramite l’uso di hashtag o citazioni.

Guardate, ad esempio, come ho confezionato la condivisione di questo articolo:

Secondo un’analisi fatta su oltre 1milione di articoli realizzati da BuzzSumo, i contenuti più lunghi, ovvero quelli che…

Pubblicato da Bennaker.com su Venerdì 13 maggio 2016

 

Volendo suddividere il lavoro per punti, in questa condivisione ho:

  • Sostituito l’immagine originale con una più coerente e qualitativamente migliore
  • Modificato il titolo (quello originale non mi piaceva)
  • Modificato la descrizione (stesso motivo di cui sopra)
  • Realizzato un’introduzione che sintetizza il contenuto dell’articolo
  • Citato tanto il soggetto principale (BuzzSumo), quanto la fonte (Consulenza Social Media)
  • Reso hashtag i termini più significativi (#smartphone)

Così facendo, non solo ho reso più vivace la condivisione, ma ho anche “informato” BuzzSumo e Consulenza Social Media che Bennaker.com ha condiviso un contenuto che li riguarda.

E’ un lavoraccio, lo so, e porta via un sacco di tempo, ma se volete che la vostra pagina sia veramente coinvolgente ed abbia quindi ragione di esistere, non ci sono scuse: va fatto!

Come mettere il turbo ai post: sfruttiamo il profilo personale

So che ad alcuni di quelli che “smanettano sui social” quanto sto per dire non piacerà, o magari non lo troveranno un consiglio applicabile ad ogni situazione (e su questo mi sento di dare loro ragione), ma i numeri, come ho già approfondito in un post precedente, parlano chiaro: sfruttare il proprio profilo Facebook per ricondividere i post della pagina ne amplifica enormemente la visibilità, specie se si imposta la condivisione in modo tale che sia visibile a tutti, come ho avuto modo di verificare in diverse occasioni passate e soprattutto presenti.

Tornando all’incontro avuto con quei ragazzi, in ragione di quanto appena detto, ho consigliato loro di sfruttare i profili personali il quanto più possibile. Un’attività, questa, che, stando ai numeri ed al coinvolgimento che ho pututo misurare, si è rivelata oltremodo utile.

Non scartate, dunque, a priori la possibilità di utilizzare il vostro profilo Facebook personale per ricondividere i contenuti della vostra pagina: anche se non avete molti amici, l’interesse che potrebbe “piovervi addosso” potrebbe letteralmente sorprendervi!

Quando si ha un obiettivo comune, l’unione fa la forza!

Rimanendo in tema di visibilità, il discorso riguardante lo sfruttamento del proprio profilo Facebook può essere esteso anche a tutti coloro che fanno parte della vostra stessa realtà.

Mi spiego meglio: se quella che vi trovate a gestire è, ad esempio, la pagina della vostra azienda, coinvolgere il resto del team può rivelarsi una mossa oltremodo azzeccata.

Non sto dicendo di costringere i propri dipendenti o collaboratori a ricondividere i post pubblicati dalla pagina aziendale, ma di coinvolgerli in quello che è il processo creativo finalizzato alla produzione dei contenuti aziendali, dimodoché, una volta che saranno stati pubblicati, i membri della vostra squadra si sentano essi stessi stimolati a dar loro visibilità.

Se questa dinamica vi stuzzica e desiderate farvi un’idea di quali possano essere le situazioni in cui può essere utile applicarla, vi invito ad approfondire la lettura di questo post.

Quando pubblicare

E’ la qualità a fare la differenza, non la quantità

Qui il discorso si fa decisamente più complicato e non mi è veramente possibile fornire un’indicazione che sia applicabile in tutti i contesti.

Se, infatti, riguardo al “cosa” ed al “come” mi è possibile fornire delle linee guida piuttosto adattabili, il discorso del “quando” è fortemente legato a ciò che è chiamata a rappresentare la pagina, al tipo di target al quale essa si riferisce ed agli obiettivi che intende raggiungere.

In linea generale, ogni volta che mi trovo a gestire una nuova pagina Facebook, imposto un ritmo di condivisione piuttosto blando, nel senso che mi limito a condividere un massimo di 2 contenuti al giorno, ripartendole equamente tra foto, video e link a risorse esterne.

E’ infatti inutile investire i fan della pagina con una valanga di condivisioni, specie se quest’ultima è fresca di pubblicazione. E’ la qualità a fare la differenza, non la quantità.

Il mio consiglio è quello di definire il cosiddetto “calendario editoriale” basandovi su quelle che ipotizzate siano le abitudini del vostro target, ovvero coloro che intendete coinvolgere.

Saranno, poi, il tempo ed i risultati a suggerirvi se e come modificarlo.

Sperimentazione, osservazione e Facebook Insights

In conclusione, se volete che la vostra pagina Facebook produca risultati sempre migliori, sperimentate vari tipi di contenuti, personalizzatene la condivisione e osservate attentamente la reazione dei fan, nonché i dati forniti dagli Insights di Facebook.

In aggiunta a ciò, al fine di monitorare la vostra attività, potete affidarvi a strumenti come LikeAlyzer, il tool che “dà il voto” alle pagine Facebook e suggerisce come renderle più efficaci.

Il monitoraggio degli utenti e l’analisi dei dati sono infatti le uniche attività che vi permetteranno di capire se state agendo nel modo più corretto o se potete ancora migliorare qualcosa, tanto in termini di sostanza (“cosa pubblicare”), quanto in quelli di metodo (“come pubblicare”) e di tempistica (“quando pubblicare”).

Alla prossima!

Immagine di copertina tratta da lucascarinzi.com 

Se ti è piaciuto questo post, aiutami a condividerlo sui Social Network!

Cosa, come e quando pubblicare sulla pagina Facebook
4.87 (97.33%) 15 votes
bennaker
Seguimi

bennaker

33 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
bennaker
Seguimi

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento