Monitoriamo l’uptime del nostro sito con Uptime Robot

Controlliamo se il nostro sito è online con Uptime Robot

Up & Down

Come alcuni di voi avranno letto nel post La rivolta delle macchine: quando troppa tecnologia fa male, giorni fa ho avuto seri problemi con il blog. Per un’intera settimana, infatti, bennaker.com ha continuato a fare su e giù (online/offline), costringendomi a contattare anche in piena notte il mio fornitore di hosting.

Inutile specificare che la cosa non ha fatto piacere a nessuno dei due…

Alla terza notte insonne ho capito che non potevo stare di vedetta 24h su 24h in attesa che il problema si ripresentasse e mi sono dunque messo alla ricerca di un tool in grado di monitorare costantemente lo stato di uptime/downtime del blog, nonché di allertarmi prontamente nel caso in cui esso non fosse raggiungibile.

Dopo aver scandagliato la rete ed aver testato un paio di app per iPhone, mi sono imbattuto in Uptime Robot, ovvero un servizio di monitoraggio gratuito e decisamente affidabile.

In lui ho trovato la soluzione che andavo cercando e grazie alla sua estrema efficienza ho ricominciato a dormire sonni tranquilli. Il che non è affatto poco…

Vi spiego dunque come Uptime Robot lavora e quali possibilità offre.

Uptime Robot: 1 servizio, 4 tipi di monitoraggio

Come dicevo, Uptime Robot si occupa di monitorare la disponibilità di un sito, verificando ad intervalli regolari se esso è raggiungibile (online) oppure no.

In realtà Uptime Robot non offre esclusivamente questo tipo di monitoraggio, ma permette all’utente di scegliere tra 4 diverse tipologie: HTTP(S), PING, KEYWORD e PORT. Se volete sapere in cosa si distinguono l’una dall’altra vi invito a visionare la sezione FAQ del sito.

Nel mio caso ho avuto bisogno di attivare su bennaker.com un monitor di tipo HTTP(S).

Monitor pronto in 3, 2, 1…

Subito dopo essermi registrato al servizio ed aver effettuato l’accesso, mi sono trovato faccia a faccia con la dashboard di Uptime Robot, ovvero il pannello di controllo attraverso il quale l’utente controlla i servizi di monitoraggio da lui attivati.

Essendomi appena registrato non avevo nulla da controllare e sono quindi passato alla creazione del mio primo servizio di monitoraggio.

Uptime Robot - Create New MonitorCome potete vedere dallo screenshot qui sopra mi è stato necessario inserire ben poche informazioni. Le più importanti, non c’è quasi bisogno di dirlo, sono:

  • Il tipo di monitoraggio;
  • La URL o l’IP della risorsa da monitorare;
  • L’intervallo di tempo che deve trascorrere tra un controllo e l’altro.

Fatto questo, mi sono curato di specificare un friendly name e di indicare l’indirizzo email al quale Uptime Monitor avrebbe dovuto inviare le proprie segnalazioni in caso di down del blog.

Tramite la pressione del tasto Create Monitor ho infine confermato le mie scelte, dando quindi il via definitivo alla fase di monitoraggio.

La dashboard

Una volta terminata la creazione del monitor, Uptime Robot riporta l’utente alla dashboard. Una dashboard che, come potete vedere nello screenshot sottostante, riporta tutte le misurazioni effettuate dai monitor attivi, nonché l’elenco degli eventi legati ad essi.

Uptime Robot - DashboardInteressante, a tale proposito, è vedere come Uptime Robot metta in evidenza il giorno e l’ora in cui ha riscontrato il down o l’errore, la tipologia dell’errore e la durata del downtime.

In caso di problemi con il proprio sito, avere sotto mano tutte queste informazioni è oltremodo comodo. Io stesso grazie ai report di Uptime Robot sono riuscito non solo ad affrontare tempestivamente i momenti di crisi, ma anche a venire a capo della causa dei frequenti down.

I 50 monitor di Uptime Robot e la versione Pro

Quello che ancora non vi ho detto è che registrandosi ad Uptime Robot si possono attivare fino a 50 sistemi di monitoraggio, ognuno dei quali personalizzabile in base alle proprie esigenze.

E’ possibile, inoltre, sottoscrivere un account di tipo Pro, il quale dà diritto a poter usufruire di alcuni vantaggi, come la possibilità di ridurre l’intervallo di tempo tra un controllo e l’altro ad 1 minuto e quella di ricevere messaggi di allerta, oltre che via email, anche tramite SMS.

Mai più senza!

Se ultimamente avete riscontrato problemi di stabilità legati al vostro sito, vi consiglio vivamente di dare una possibilità ad Uptime Robot: di certo non risolverà il problema, ma quantomeno vi permetterà di agire tempestivamente e di raccogliere informazioni.

Il mio monitor è ormai attivo da due settimane e non ci penso proprio a disattivarlo.

Dimenticavo: Uptime Robot è disponibile in versione app sia per iOS che per Android.

Alla prossima!


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Simone Bennati

35 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Faccio quello che porno. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
Simone Bennati

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