Se domani il tuo blog morisse, se ne accorgerebbe qualcuno?

Se domani il tuo blog morisse, se ne accorgerebbe qualcuno

Addio bennaker.com, è stato un piacere (forse)

Avete mai ascoltato il brano “Rosso” di Niccolò Fabi? Quello che fa:

Hai presente quando sogni di morire
per vedere chi verrà al tuo funerale
per capire chi ti ha voluto bene e chi ti ha voluto male
hai presente?

Ecco, questa è una di quelle “domande esistenziali” che anche io mi pongo più spesso, ma non in riferimento alla mia persona, bensì a questo blog e a tutta l’attività ad esso correlata.

Quello che faccio, in pratica, è domandarmi: “E se domani bennaker.com non esistesse più? Se ne accorgerebbe qualcuno? E se così non fosse, quali conclusioni dovrei trarne?”

Ovviamente non esiste una risposta corretta, ma trovo comunque giusto pormi il problema con una certa frequenza. Il perché ve lo spiego in questo post.

Esistono risultati di serie A e risultati di serie B?

Quando parliamo di risultati nell’ambito del Blogging e del Social Media Marketing, il pensiero corre subito ai numeri. Una delle primissime cose che un blogger è tenuto ad imparare, infatti, è che un risultato, per poter essere considerato valido, deve essere riconoscibile e misurabile.

Se da un lato l’avere rispetto di tale principio è cosa buona e giusta, dall’altro non possiamo negare che esistono risultati “altri” la cui sostanza non è sintetizzabile attraverso un numero.

Pensate, ad esempio, a quando qualcuno si “affeziona” talmente tanto ad un blog da andare a leggerlo quasi ogni giorno o quando un lettore, magari “occulto”, rivela di aver modellato la propria attività (di qualsiasi tipo essa sia) sulla base di ciò che ha letto e appreso.

Sono o non sono classificabili anche questi come risultati “concreti” del proprio lavoro?

Entrare con il proprio prodotto o servizio nelle abitudini di qualcuno, magari illustrandogli una direzione che poi perseguirà, non è forse un risultato?

Queste, come anche molte altre, sono valutazioni extra-numeriche che, a mio parere, devono essere necessariamente affrontante quando si vuole valutare il reale valore di un blog.

Vuoi migliorare? Sii severo con te stesso!

Continuando a mettere da parte la questione dei numeri, immaginate quale potrebbe essere la reazione degli altri se la vostra “creatura” venisse improvvisamente a mancare. Se ne accorgerebbe qualcuno? E se sì, in quanti credete sarebbero?

La domanda, ovviamente, è provocatoria, ma non c’è alcuna intenzione da parte di mia di entrare in competizione con quelli di voi che stanno leggendo. La mia vera intenzione, piuttosto, è quella di spingervi a riflettere su quanto state facendo sul vostro blog e su come lo state facendo.

State veramente offrendo qualcosa di unico ed insostituibile, oppure state investendo in un progetto che, a conti fatti, riconoscete essere simile a tanti altri?

Se guardando il frutto del vostro lavoro vi rendete conto che questo, così per com’è fatto, non sia abbastanza “potente”, avete 2 possibilità: ripensarlo daccapo o lasciar perdere.

Un blog, così come qualsiasi altro prodotto, se vuole avere anche solo la minima possibilità di sfondare, ha bisogno che a valutarlo severamente sia prima di tutto chi lo cura.

Siete dunque voi a dover vestire i panni del giudice, perché solo così riuscirete a far sì che, se mai la vostra creatura dovesse spegnersi, siano in molti a venire al suo funerale.

Essere indulgenti con se stessi è comodo, ma la comodità, si sa, è la peggior nemica del vero miglioramento.

Alla prossima!

Simone Bennati

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3 risposte

  1. AndyT ha detto:

    Io mi illudo sempre di avere decine di lettori lurker pronti a strapparsi i capelli alla “morte” del mio blog… chissà 😀

  2. Enigmamma ha detto:

    Premesso che l’immagine della bara te la potevi risparmiare…:)
    Le riflessioni sono molto profonde e le condivido. Se morisse il mio al momento non credo ci sarebbe un grande vuoto…se morisse il tuo io me ne accorgerei quindi contami come +1.

    Oggi so simpatica vero? Sarà il virus..

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