I sondaggi di Twitter: come sfruttarli e perché

I sondaggi di Twitter: come sfruttarli e perché

Sono arrivati i “Twitter Polls”

Il 21 ottobre scorso Twitter ha introdotto una funziona chiamata “Twitter Polls“, la quale permette all’utente di realizzare sondaggi, ovvero di twittare una domanda e le possibili risposte.

Creare un sondaggio è piuttosto semplice: si apre un nuovo tweet, se ne struttura il contenuto e, tramite la pressione di un pulsante raffigurante un grafico a torta, si aggiungono e definiscono 4 possibili risposte, le quali vengono rese cliccabili (1 click = 1 voto).

Se da un lato la possibilità di creare sondaggi su Twitter è un’assoluta novità, dall’altro gli utenti di Facebook più stagionati ricorderanno certamente che una volta la cosa era possibile anche sulla piattaforma di Zuckerberg. Fino a qualche anno fa, infatti, si potevano realizzare e pubblicare sondaggi tanto sul proprio profilo personale, quanto sulle fanpage.

Ad oggi tutto questo non è più possibile e chi desidera porre domande sotto forma di sondaggio può farlo solo all’interno dei gruppi di Facebook dei quali è membro.

Vediamo quindi come possiamo sfruttare i Twitter Polls e perché essi, per quanto ancora ampiamente perfezionabili, rappresentino comunque un’importante e assai utile novità.

Il primo sondaggio non si scorda mai

Ok, lo ammetto: il mio primo sondaggio non è stato proprio il massimo dell’utilità, né tantomeno della finezza, ma va tenuto conto del fatto che l’ho scritto mentre ero a bordo della metro…

Per quanto fine a se stessa, la realizzazione di questo primo sondaggio mi permise di apprezzare la semplicità di questa nuova funzione, nonché di cominciare a ragionare i merito all’uso (più o meno faceto) che avrei potuto farne da lì in avanti.

Basta cazzate: sondaggiamo serio

A questo primo sondaggio ne sono susseguiti molti altri, alcuni dei quali anche più beceri…

La voglia di giocare, però, è stata ben presto sostituita da quella di voler fare le cose per bene, ovvero di utilizzare i Twitter Polls al fine di conoscere l’opinione di coloro che mi seguono in merito a questioni che sono realmente di mio interesse.

Ecco quindi che ho cominciato a porre domande inerenti il mondo del social media, ovvero la materia alla quale più mi interesso al momento.

Un esempio su tutti:

Come potete vedere, la partecipazione è stata piuttosto significativa: 63 voti e 10 retweet.

Un bottino niente male, specie se si considera il fatto che non godo di un seguito da twitstar e che la questione è tutto, fuorché di interesse nazionale.

L’arte dei miscugli: social media e attualità

Questo primo e positivo esperimento mi ha spinto a confezionare un secondo sondaggio…

Esattamente come il precedente, anche questo è focalizzato sui social media, ma va ad intrecciarsi con tematiche di assoluta attualità, generando così un mix d’interesse trasversale.

Il risultato di questa combinazione è stato un assoluto successo.

Cose da sapere prima di pubblicare un sondaggio

I Twitter Polls sono indubbiamente un ottimo strumento, ma hanno ancora qualche limite.

Ecco cosa è bene sapere prima di pubblicare un sondaggio:

  • Non è possibile prevedere più di 4 risposte
  • La lunghezza massima di ogni risposta è di 20 caratteri
  • Il voto è segreto: nessuno può sapere chi ha votato cosa
  • Una volta votato, non è possibile cambiare il proprio voto
  • Quando qualcuno vota, a colui che ha pubblicato il sondaggio non arriva alcuna notifica
  • E’ possibile lasciare aperte le votazioni per un periodo che va dai 5 minuti ai 7 giorni
  • I caratteri a disposizione per scrivere il testo di un sondaggio sono 116 (e non 140)
  • Ai sondaggi non è possibile allegare alcun elemento multimediale (foto/video)
  • I sondaggi non vengono visualizzati su Tweetbot

Ora siete finalmente pronti per twittare vostro primo sondaggio.

Il mio consiglio è quello di non limitarsi alla sola pubblicazione su Twitter, ma di condividere il tweet anche sugli altri profili social in vostro possesso, pagine Facebook comprese.

In breve tempo, se l’argomento che avrete scelto sarà quello giusto e la domanda ben confezionata (sfruttando hashtag, citazioni e quant’altro), noterete quanto questi tweet-sondaggio attirino l’attenzione dei follower e li spingano all’interazione.

Alla prossima!


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Simone Bennati

Simone Bennati

35 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Faccio quello che porno. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
Simone Bennati

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2 Risposte

  1. Antonio Picco ha detto:

    Il sondaggio nelle sue 24 ore di vita rischia di essere seppellito dallo scorrere della timeline. Come fare a non farlo cadere nel dimenticatoio?
    Ho notato che alcuni e anche Tu 😉 lo riproponete tramite la mention al vostro stesso tweet col sondaggio.
    Questo riproporre i propri tweet io lo chiamo simpaticamente “tweet da ruminazione”, per come i ruminanti rimasticano cose già masticate.
    Ecco, esiste un altro metodo per non far cadere nel dimenticatoio un sondaggio?

    • Simone Bennati ha detto:

      Ciao Antonio,
      oltre a quel metodo lì, è possibile fissare il tweet nel proprio profilo, in modo che sia il primo ad essere visualizzato quando un utente apre il proprio profilo.

      Un saluto,
      Simone