L’insostenibile leggerezza del Klout

L'insostenibile leggerezza del klout

Habemus Klout. Daje

Era da tempo che volevo scrivere un post su Klout, ovvero quello che Wikipedia definisce:

“Un servizio di social networking che offre analisi statistiche personalizzate sui social media. In particolare, stima l’influenza degli utenti attraverso il Klout score (da 0 a 100) ottenuto dal grado di interazione nei profili utente di siti popolari di social networking, tra cui Twitter, Facebook, Google+, Linkedin e Foursquare. Questa influenza è ottenuta a partire dall’ampiezza del network dell’utente, il contenuto generato, e il livello di feedback ottenuto.”

Il fatto è che aspettavo il momento giusto per farlo e, a quanto pare, quel momento è arrivato.

L’occasione mi viene offerta da uno degli ultimi post che ho pubblicato, il quale, attraverso il suo successo, è riuscito a far letteralmente impazzire il mio Klout Score, dandomi così prova di quanto fragile sia il sistema di calcolo dell’influenza introdotto da Klout.

Ma andiamo per ordine…

Cos’è Klout e come funziona il Klout Score?

Per quanto la definizione data da Wikipedia illustri coerentemente i servizi offerti da Klout, la sua estrema sinteticità ci impedisce di cogliere quelli che sono gli aspetti più interessanti della piattaforma e delle dinamiche che la governano.

E’ per questo che invito tutti coloro che non sanno cosa sia a leggere questo post di Michelangelo Giannino, all’interno del quale, oltre a spiegare in cosa consiste Klout, il buon Michelangelo inserisce osservazioni che ben si integrano con quelle che andrò a proporvi io.

Dalle stalle alle stelle e dalle stelle alle stalle

Come dicevo, recentemente ho pubblicato un post che sui social network ha riscosso un notevole successo (se paragonato agli altri miei post, ovviamente).

Un successo che sin da subito si è ripercosso positivamente sul mio Klout Score, facendomi guadagnare ben 3 punti (da 74 a 77) in sole 24 ore. Un punteggio, questo, che è rimasto immutato per 3 giorni consecutivi (19, 20 e 21 maggio), come evidenziato dal grafico qui sotto.

Andamento Klout Score

La mia kloutiana capacità di influenzare gli altri, insomma, è arrivata a toccare picchi notevoli, raggiungendo un punteggio degno di una star di Hollywood o di un guru del Social Media.

E tutto questo grazie a cosa? Grazie ad un singolo post andato particolarmente bene.

Un po’ pochino per collocarmi nell’Olimpo degli influencer, non vi pare?

Inoltre, come anche Michelangelo fa notare nel suo articolo, a far schizzare verso l’alto il Klout Score di un utente non è la qualità delle interazioni generate, ma la sola quantità delle stesse.

Ciò significa che, se invece di condividere o “likeare” il post, quelle decine e decine di utenti lo avessero commentato mandandomi bellamente a cagare, per Klout la mia capacità di influenzare gli altri sarebbe comunque aumentata.

Lascio a voi ogni possibile ed ulteriore commento.

Ma ‘ndo vai se il Klout Score alto non ce l’hai?

Rimanendo sempre su quello che fu l’andamento del mio Klout Score, è interessante notare anche la velocità con la quale sono tornato a far parte dei comuni mortali. Anche da questo punto di vista, infatti, per perdere i 3 punti che avevo guadagnato sono state sufficienti 24 ore.

Prima che possiate dire: “Ma perché te ne frega tanto di questo Klout Score? Non è che vuoi solo fare a gara a chi ce l’ha più lungo?”, permettete che vi spieghi una cosa:

il Klout Score viene, purtroppo o per fortuna, preso molto seriamente da alcune aziende. Parlo principalmente di aziende che operano nel social media, ma anche di quelle che, compreso il potenziale dei social network, manifestano la necessità di inserire nel proprio organico qualcuno che abbia un certo seguito. Ciò che queste aziende fanno, dunque, è chiedere un Klout Score minimo a coloro che intendono candidarsi per determinate posizioni aperte.

Immaginate cosa sarebbe successo se io, ad esempio, avessi adocchiato un annuncio nel quale è richiesto che il candidato abbia un Klout Score minimo di 75: avrei potuto presentare la mia candidatura solo nei giorni 19, 20 e 21 maggio, ovvero durante il picco raggiunto grazie al post.

Stabilito questo e vista la facilità con la quale il proprio punteggio può subire delle variazioni, sono l’unico a pensare che quello del Klout Score minimo sia un vincolo assurdo?

– Social Media, + Aromaterapia

L’ultima trovata di Klout consiste nel segnalare ai propri utenti quali sono gli argomenti nei quali risultano essere maggiormente skillati, tanto da guadagnarsi il titolo di esperti.

Tale segnalazione avviene attraverso il pannello che ho copia-incollato qui sotto e, nel caso specifico, quelli che vedete elencati sono i temi (topic) dei quali Klout mi considera un esperto.

Kout Topics

Aromaterapia; lingua bosniaca; caccia alla volpe; Toscana; arte vasaia… Devo andare avanti o avete maturato anche voi la sensazione che, quanto affermato dall’algoritmo di Klout, sia totalmente, profondamente, evidentemente inattendibile?

Vi giuro che non so una parola in bosniaco, né ho mai cacciato una volpe in vita mia!

Me so’ rotto er Klout

Ora, come si possa considerare affidabile un sistema che assegna “punti influenza” e titoli di esperto in questo modo, proprio non lo so; quello che so, però, è che Klout non è l’unica piattaforma utile a misurare la capacità che un soggetto ha di influenzare le scelte degli altri, quindi le aziende a caccia dei cosiddetti “influencer” dovrebbero forse cominciare a valutare la possibilità di affidarsi a strumenti di misurazione alternativi.

Nel mio piccolo, rimango comunque dell’opinione che:

più che guardare alla capacità di influenzare gli altri, bisognerebbe domandarsi da cosa nasce l’ascolto che gli altri prestano al singolo individuo. Chiarezza, competenza e coerenza sono sicuramente tra i valori utili a far sì che ci si guadagni la stima e la fiducia degli altri, elementi che si traducono automaticamente in ascolto spontaneo: se riponi fiducia e stima in qualcuno, infatti, sei tu stesso a metterti nella condizione di essere influenzato dalle sue parole.

Provate per un attimo a visualizzare l’immagine della classica famiglia riunita intorno al tavolo nel momento in cui sta per prendere la parola il nonno e poi ditemi se non è così.

Alla prossima!


Se ti è piaciuto questo post, aiutami a condividerlo sui Social Network e iscriviti alla newsletter!

L’insostenibile leggerezza del Klout
5 (100%) 13 votes
bennaker
Seguimi

bennaker

33 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
bennaker
Seguimi

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

  • Il KLOUT è una cazzata, almeno come è gestito adesso e per vederlo schizzare non serve neanche scrivere un post come hai fatto te…basta ricevere un RT da un VIP (scrivendo anche una cazzata) e il gioco è fatto. A me è successo così, ho avuto un RT da un cantante e questo mi ha fatto aumentare di quasi 2 punti il KLOUT.