Indice dei contenuti
- Promuoversi sui social: una scelta consapevole
- I social sono davvero lo strumento giusto?
- I social non aggiungono, ma amplificano
- Identificare ciò che ci rende unici è il primo passo
- Stare su tutti i social non serve, bastano quelli giusti
- Comunicare è un lavoro di squadra
- Il Social Media Manager non è un tuttofare
- La viralità è un imprevisto, non un obiettivo
- Vuoi farti promozione sui social? Posso aiutarti!
Promuoversi sui social: una scelta consapevole
Gli imprenditori e professionisti che desiderano promuoversi sui social si dividono in 3 categorie:
- quelli convinti che i social siano una moda temporanea, la quale va cavalcata finché dura
- quelli che si sentono costretti a farlo, in quanto i competitor sono presenti e attivi da tempo
- quelli intrigati dall’idea che i social potrebbero portare nuovi clienti, quindi perché non provare?
A prescindere da quale sia il motivo che ti spinge a volerti promuovere sui social, in questo articolo troverai 7 principi e concetti base che ti aiuteranno a fare scelte consapevoli, così da orientare la tua comunicazione in modo corretto ed efficace, da solo o con il supporto di un Social Media Manager.
I social sono davvero lo strumento giusto?
Il primo e più importante concetto sul quale voglio soffermarmi è quello della differenza tra domanda latente e domanda consapevole. Un utente che lancia una ricerca su Google sa perfettamente di cosa ha bisogno, quindi la sua è una domanda consapevole; al contrario, un utente che “scrolla” pigramente il feed di Instagram non sta cercando nulla di specifico, ma la sua attenzione si accende ogni volta che un contenuto incontra i suoi gusti e interessi (domanda latente). Vista questa fondamentale differenza, è importante capire se il proprio prodotto/servizio si adatta o meno all’intercettazione della domanda latente, e quindi a essere promosso sui Social Media.
Facciamo un esempio: se gestisci un’attività di ristorazione (un fast food, un pub, ecc.), allora le piattaforme social rappresentano un potente strumento di promozione; questo perché, grazie agli strumenti di social advertising e la profilazione del pubblico, puoi far arrivare i tuoi contenuti alle persone giuste in modo molto efficace. Se, invece, offri servizi di pronto intervento idraulico o fognario, avrebbe molto più senso mirare a intercettare le ricerche degli utenti su Google e agli altri motori, andando a investire sulla creazione di un sito web solido e il SEM (Search Engine Marketing).
I social non aggiungono, ma amplificano
È convinzione di molti che i social siano una sorta di “upgrade”, ovvero che possano aggiungere qualità al proprio prodotto, servizio, brand o azienda. La realtà, però, è profondamente diversa, e capirlo in anticipo può fare la differenza tra una strategia efficace e un clamoroso autogol.
Poniamo, ad esempio, il caso di Mario il pizzaiolo. Se Mario fa una pizza eccezionale, i social gli offrono la possibilità di far conoscere la sua arte a un gran numero di persone. Se, invece, Mario fa una pizza da voltastomaco, la sua incapacità diventerà altrettanto nota, e di sicuro anche molto più velocemente.
I social, quindi, non aggiungono niente, ma amplificano ciò che già c’è, tanto nel bene quanto nel male. Certo, si può sempre raccontare che il proprio prodotto o servizio sia il migliore del mondo, ma se la realtà non dovesse soddisfare l’aspettativa generata, sarà sufficiente una manciata di recensioni negative per far crollare tutto. Attenzione, quindi, a promuoversi sui social in modo sincero e onesto.
Identificare ciò che ci rende unici è il primo passo
Inutile girarci intorno: se un’attività è banale o anonima, non avrà comunque successo.
Magari l’avrai sentito mille volte, ma sui social vince l’unicità, ovvero la capacità di distinguersi dagli altri, sia in termini di forma che di sostanza. Prima di cominciare ad aprire pagine e postare, quindi, poniti questa domanda: “Perché un cliente dovrebbe scegliere me, anziché un mio competitor?”.
Se non riesci a darti una risposta chiara e convincente, allora non sei ancora pronto per promuoverti sui social. E non è una critica, ma un punto di partenza. Lavorare sulla propria proposta di valore prima di aprire qualsiasi pagina o profilo è il modo più intelligente di investire il proprio tempo.
Stare su tutti i social non serve, bastano quelli giusti
Del fatto che non tutti i prodotti e servizi siano adatti a essere veicolati attraverso i Social Media abbiamo già parlato, ma c’è un secondo elemento che richiede un’attenta valutazione: la congruenza tra la propria offerta e il tipo di pubblico che popola la piattaforma su cui si intende approdare.
Provo a spiegarmi con un esempio: se ho un brand di abbigliamento e il mio target è rappresentato da ragazzi e ragazze tra i 18 e i 23 anni, aprire un profilo su X (ex Twitter) avrebbe davvero poco senso. Decisamente più coerente sarebbe, invece, andare a presidiare TikTok e Instagram, dove la concentrazione di Gen Z è decisamente più alta e i contenuti visivi funzionano alla grande.
La morale è semplice: la presenza del brand sulla piattaforma deve essere coerente e motivata. Avere profili ovunque solo per “esserci” non è una strategia, ma un’inutile dispersione di energie e risorse.
Comunicare è un lavoro di squadra
Non mi stancherò mai di ripeterlo: ingaggiare un Social Media Manager con la convinzione che si occuperà della comunicazione aziendale in totale autonomia è tanto grottesco quanto ingenuo. La comunicazione social che funziona, infatti, si fonda sul lavoro di due figure fondamentali:
- il Social Media Manager, che in quanto conoscitore delle piattaforme social, dei formati, dei tempi e dei toni è custode del “come” si comunica
- l’imprenditore o professionista, che conoscendo il prodotto/servizio, il settore, i clienti e la storia dell’azienda è custode del “cosa” si comunica
L’unione di queste due forze porta alla creazione di un messaggio coerente ed efficace, ovvero capace di portare visibilità all’offerta commerciale e generare interesse attorno alla stessa.
Il Social Media Manager non è un tuttofare
Credere che un Social Media Manager sia una sorta di “fabbrica delle meraviglie” capace di realizzare qualsiasi tipo di contenuto è un classico intramontabile, nel mondo della comunicazione social.
Premesso che è bene che un Social Media Manager conosca le basi del copywriting e del graphic design, nel caso in cui, ad esempio, si desidera realizzare un video professionale che presenti i propri servizi, sarà necessario rivolgersi a un bravo Video Maker, ovvero uno specialista nella creazione e l’editing di video. Allo stesso modo, se si vogliono realizzare delle foto del proprio locale da inserire sul profilo dell’attività su Google, bisognerà contattare un fotografo specializzato in fotografia d’interni.
È una spesa? Sì, lo è. Ma fare le cose per bene ha sempre un costo, e investire in professionalità specifiche è, nel lungo periodo, la scelta di grand lunga più conveniente.
La viralità è un imprevisto, non un obiettivo
Checché ne dicano i fan del talento, il fatto che un post diventi virale non è mai dovuto a una strategia straordinaria o all’intuizione di chi lo ha confezionato, ma alla fortuna. Sì, solo a quella.
Vi ricordate, tanto per fare un esempio, cosa accadde nel 2019 a un post pubblicato dalla pagina Facebook di IKEA? Un testo privo di senso e frutto di un errore umano diventò virale in poche ore, portando un’enorme visibilità all’azienda. Strategia? No, fortuna. Pura e semplice fortuna.
La viralità non può essere l’obiettivo di un’attività di comunicazione seria. Investire su qualità e costanza, proponendo contenuti utili e coinvolgenti, è l’unica strada percorribile. E chissà che, lavorando in modo organizzato, non capiti comunque di sfornare il contenuto vincente.
Vuoi farti promozione sui social? Posso aiutarti!
Sette principi possono sembrare tanti, ma nella pratica si traducono in una sola e fondamentale domanda: stai comunicando nel modo giusto, alle persone giuste e nel posto giusto?
Se la risposta ti appare ancora nebulosa, forse è il caso di parlarne con qualcuno.
Mi chiamo Simone Bennati, sono un Social Media Manager e Copywriter e, da più di 10 anni, aiuto le aziende e i freelancer a promuoversi online, sviluppando strategie e contenuti per il web e i social.
Se cerchi un professionista del digitale che ti supporti nella comunicazione del tuo brand, scrivimi a mr.bennaker@gmail.com e raccontami il tuo progetto, i tuoi obiettivi e le tue risorse.
Valuterò come posso aiutarti, ricontattandoti quanto prima.
