10 cose che dovresti chiedere a chi ti vuole come Social Media Manager

10 domande da fare a chi vuole ingaggiarti come Social Media Manager

Sò 10 domande. Che faccio, lascio?

C’è una cosa che, quando si parla di lavori in partenza, ripeto spesso e volentieri: più ci si confronta prima di mettersi all’opera, più agevole sarà il lavoro.

Questo vale anche nel Social Media Marketing ed è il motivo per cui ogni Social Media Manager dovrebbe stilare la propria lista di domande da porre al cliente.

Permettetemi, quindi, di condividere con voi le 10 domande che pongo a tutti quelli che mi contattano per propormi progetti o collaborazioni.

10 domande per me posson bastare

Premesso che alcune di queste domande riguardano solo alle aziende che già hanno una loro presenza sui Social, ecco cosa mi premuro di chiedere:

  1. Quali sono le risorse online attualmente esistenti (sito web, pagine social, etc.) e quali quelle che si vorrebbero coinvolgere nell’attività di Social Media Marketing?
  2. Su quali attività di promozione online, sia dentro che fuori dai Social (es. Google AdWords, pubblicità sui blog di settore, etc.), si è investito fino ad oggi?
  3. Chi ha gestito le pagine e/o i profili social aziendali fino a oggi? Quali disposizioni aveva e che ruolo rivestirà nella nuova organizzazione del lavoro?
  4. Quali risultati si desiderano raggiungere attraverso i Social (es. aumento delle vendite o della notorietà del brand) e in quanto tempo si vorrebbe ottenerli?
  5. Oltre alla realizzazione di una strategia di Social Media Marketing, nonché alla stesura e attuazione di un piano e un calendario editoriale, si desidera che il Social Media Manager si occupi anche della gestione della community?
  6. Guardando agli strumenti social potenzialmente utilizzabili, è stata valutata la possibilità di sfruttare l’advertising di Facebook e Instagram? E, se sì, si pensava a un impiego occasionale o a un piano di investimenti strutturato?
  7. Il materiale utile a confezionare i post (foto, video, infografiche, etc.), verrà fornito da voi o dovrà essere prodotto ex novo? In caso di necessità, avete una figura di riferimento alla quale affidare la realizzazione di contenuti ad hoc?
  8. Prima di pubblicare un post, si desidera che questo venga approvato da un rappresentante dell’azienda? E, se sì, quale sarà il tempo medio di risposta?
  9. Quanti membri dell’azienda sono disposti a condividere e, più in generale, a interagire con i contenuti pubblicati con le pagine social aziendali?
  10. Ogni quanto si desidera ricevere la reportistica illustrante i risultati conseguiti?

Queste le 10 domande che, a mio parere, un Social Media Manager dovrebbe porre quando si trova a discutere di un progetto con un potenziale cliente.

L’idea di fondo è che, affrontando sin da subito gli aspetti di cui sopra, ci si tuteli dai rischi e dalle incomprensioni che potrebbero sorgere in seguito.

“Patti chiari, amicizia lunga”, recita un vecchio adagio…

Chi ben comincia, è a metà dell’opera

L’elenco appena visto non copre tutti gli aspetti che rientrano nella pianificazione di una collaborazione e il suo successivo svolgimento, ma è comunque un buon inizio.

Allinearsi su questioni come quella dell’employee advocacy, ad esempio, mette nella condizione di non doverlo fare successivamente, con un gran risparmio di tempo.

Una volta posta la domanda e ricevuta la risposta, il resto sta alla sacra arte della mediazione, ovvero quella a cui due persone decise a dare il via a un progetto dovrebbero dedicarsi, adattando le richieste dell’una alle esigenze dell’altra.

Alla prossima!


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Simone Bennati

37 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Faccio quello che porno. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
Simone Bennati

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